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Il Parco dell’Appennino Lucano per i progetti integrati di filiera

2/05/2010



Il Parco dell’Appennino Lucano, in risposta all’ Avviso pubblico esplorativo della Regione Basilicata finalizzato all' "Attuazione di Progetti Integrati di Filiera di Prossimità e delle Aree protette", ha presentato alla Regione la richiesta di finanziamento relativa alla “Filiera multi comparto del Parco del’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese”. Il commissario straordinario, Totaro, nel presentare la proposta, ha tenuto a sottolineare “il lavoro concertativo svolto con gli enti preposti e gli imprenditori interessati, nella logica di una progettazione dello sviluppo mirata a valorizzare le risorse endogene che costituiscono l’identità stessa del territorio”. Totaro, inoltre, si è detto “fiducioso del riscontro positivo che avrà in sede definizione dei bandi da parte della Regione, dal momento che si tratta di istanza che vengono direttamente dal territorio e dal mondo produttivo”.
Il documento fornisce un quadro chiaro delle caratteristiche delle filiere produttive presenti nel territorio dell'area protetta e nelle zone di prossimità, quadro che fa registrare 116 produttori e 32 trasformatori e che comprende filiere importanti come quella del Canestrato di Moliterno, la lattiero casearia, quella delle carni e dei salumi, dei fagioli di Sarconi e del fagiolo rosso scritto di Pantano, quelle delle mele dell’Alta val d’Agri e dell’olio e infine quelle del Vino delle terre dell’Alta val d’Agri. Tutte produzioni di eccellenze relativamente alle quali sono state svolte indagini ed approfondimenti che hanno coinvolto ben 50 imprenditori e che hanno portato ad una stima effettiva delle necessità degli operatori valutata in 4 milioni di euro. Il documento, inoltre, pone in rilievo la necessità di investimenti che permettano il recupero e la conservazione di biodiversità di varietà di piante in via di estinzione, già presenti nell’area Parco e fortemente richieste sul mercato, la cui produzione si intreccia con la riscoperta di antiche ricette e tradizioni culinarie. Per alcune filiere, come quelle del Canestrato e delle Mele dell’Alta val d’Agri, si prevede un’integrazione esterna ai fondi PSR, che dovrà scaturire da quelli relativi al Piano Operativo Val d’Agri.
La proposta è stata redatta con il supporto dell'Alsia ed in particolare delle AASD di Bosco Galdo, Pignola e di Baderta delle Murgine, e con la collaborazione tecnico-scientifica dell'INEA di Basilicata.



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