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| Rifiuti: spesa annua in Basilicata, sotto la media nazionale |
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2/05/2010 |
| Rifiuti a peso d’oro: rispetto all’ultimo anno, in Basilicata la spesa media annua del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani è rimasta invariata a 172 euro, ben al di sotto, di 51 euro, rispetto alla media nazionale, pari a 223 euro. In assoluto, in Italia la spesa media annua più alta si registra in Campania con 301 euro, la più bassa in Molise (126 euro), a dimostrazione di una marcata differenza tra aree geografiche del Paese, che trova conferma anche all’interno di una stessa Regione: in Basilicata, a Potenza la Tarsu arriva a costare 219 euro, 94 in più rispetto alla Tarsu che si paga a Matera.
In positivo, da registrare come in Basilicata dal 2007 al 2008 non si sia registrato alcun incremento tariffario, a fronte di un aumento, su base nazionale, del +2,8%. Nello studio realizzato dall’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva l’analisi a carattere nazionale e regionale del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in termini di costo sopportato da una famiglia di tre persone con reddito lordo complessivo di 44.200 euro ed una casa di 100 metri quadri. L’indagine ha riguardato tutti i capoluoghi di provincia nel 2008.
On line su www.cittadinanzattiva.it l’indagine completa con il prospetto per ciascun capoluogo e la composizione delle voci di cos to. Tia o Tarsu? A più di dieci anni dal Decreto Ronchi del 1997, ancora nessun capoluogo lucano è passato dalla Tarsu alla Tia. Produzione e gestione dei rifiuti: secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (presentato nel 2009), nel 2007 in Basilicata la produzione pro capite di rifiuti urbani è addirittura aumentata del 3,2% rispetto all’anno prima. Come se non bastasse, il livello di raccolta differenziata si ferma solo all’8% del totale dei rifiuti prodotti in regione (fonte: Ispra, 2009), a fronte di una media nazionale pari al 28%.
Caro bollette in Italia: in media, in un anno la nostra famiglia tipo ha sostenuto nel 2008 una spesa di 223 euro per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con Siracusa quale città più cara per le tariffe rifiuti (407 euro) e Reggio Calabria la più economica (95 euro). Inoltre, da gennaio 2000 a marzo 2010, secondo dati Istat, l’incremento registrato a livello di tariffe rifiuti è stato del 55%.
Il commento di Antonio Gaudioso, vicesegretario generale di Cittadinanzattiva: «In Italia, più della metà dei rifiuti va ancora a finire in discarica, la produzione pro capite di rifiuti urbani è pressocché stabile, mentre ciò che non accenna a diminuire è il carico delle tariffe, specie in quelle aree del Paese, come il Sud, dove il reddito pro capite è più basso. In sostanza, il servizio non migliora mentre i costi sopportati dalle famiglie sono sempre maggiori».
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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