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Intervista a Vauro, lucano a metà

29/04/2010



Ama molto la campagna lucana che per la sua orografia gli ricorda molto la «sua» Toscana. A Genzano di Lucania ci viene, appena i pressanti impegni glielo consentono. Ha sposato,infatti, una genzanese. È affascinato dai posti , dalla gente e da zia Rosina che gli prepara una focaccia col pomodoro a suo dire «unica». Non ama molto il Berlusconismo e il modo del presidente del consiglio di porsi nei confronti dell'opinione pubblica, e non si fatica a capirlo ascoltandolo. Vignettista di grande valenza. Le sue vignette sono pubblicate sulle più grandi testate italiane ed estere. La sua satira politica ha scatenato grandi polemiche, tanto da rimediare querele, condanne e sospensioni. Ma è sempre tornato. Più forte di prima.
Si tratta di Vauro Senesi. Per tutti Vauro. Lo abbiamo incontrato a Genzano con sua moglie Giuditta in un blitz che ha fatto dai familiari della sua congiunta. Persona schietta e senza peli sulla lingua gli abbiamo chiesto cosa pensa del legame tra Berlusconismo e potere.
«Il Berlusconismo -. risponde il giornalista - si identifica con l'idea arrogante del potere di chi ha di più. Dai mezzi di comunicazione al denaro perchè conta solo essere potenti».
La sua sospensione dal programma di informazione tv «AnnoZero» condotta da Michele Santoro, decisa dal direttore Mauro Masi, ha creato un vespaio di polemiche. Vauro ci corregge dicendo che non è stata una sospensione, «ma una esplusione da tutto. Io lo seppi che ero all'estero a San Pietroburgo, una notizia che si commentava da sola. Rimasi molto amareggiato». Ma cosa era successo? La Rai annunciò il provvedimento per la vignetta satirica con la frase «Aumento delle cubature: Dei cimiteri». Faceva riferimento a due eventi, il terremoto dell'Aquila e l'emanazione di un decreto previsto dal governo Berlusconi riguardante l'aumento di spazio abitativo.
«Io sono stato accusato di deridere i morti dell'Abruzzo - dice Vauro - Non era assolutamente vero. Poi si sono viste come sono andate le cose».

Dopo com'è rientrato ad AnnoZero?.
«C'è stato un vero e proprio diktat da parte di Santoro, E poi la gente il pubblico che mi vuol bene ha voluto con forza il mio ritorno in Rai».

Come si vive all'interno dllo studio di AnnoZero?
«Si tratta di una trasmissione in diretta in cui, per le note vicende, ci sentiamo sempre con i fucili puntati. Perciò non ci sono spazi per le distrazioni».

E' nota la sua collaborazione con Gino Strada fondatore dell'associazione umanitaria Emergency.
Come avete preso gli arresti dei tre operatori da parte del governo di Karzai?
«I nostri erano sentimenti di rabbia e di angoscia. I bambini, i feriti, in Afghanistan si vive la banalità dell'orrore che è la guerra. Il governo italiano ha una spesa giornaliera di circa due milioni di euro per mantenere i nostri soldati. Invece laggiù servono ospedali, non militari».


Antonio Massaro
la gazzetta del mezzogiorno



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