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| Strage di cani randagi a Calvello |
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14/04/2010 |
| Chi sono gli uomini e chi sono gli animali. Continuano le segnalazioni che riguardano casi di scomparsa e, addirittura, di avvelenamento di cani e gatti randagi. Segnalazioni che provengono spesso dai cittadini e che trovano eco nel mondo dell’associazionismo. Questa volta, dopo i casi di cui la Gazzetta si è già occupata, di Abriola o di Pignola, tocca a Calvello. E’ un giovane ristoratore, Gerardo Di Carlo, a segnalare il problema. “E’ da anni ormai- dice- che appena il randagismo aumenta puntualmente si verificano strane scomparse o uccisioni di cani. Solo negli ultimi 3 giorni ne sono stati uccisi una decina e io stesso ho assistito alla morte di alcuni cuccioli che avevo provveduto a curare e che presto sarebbero stati regalati a famiglie che avevo contattato. E’ una grande cattiveria. Li avvelenano con carne cruda e spesso anche i bambini li vedono agonizzare e poi morire. Ho denunciato l’accaduto ed ora mi rivolgo alla stampa per sollevare la questione, affinché se ne parli e si trovi una soluzione a questa vergogna”. La sensibilità di Gerardo trova solidarietà dall’associazione DNA (Diritti Natura Animali) che da molti anni, tra le altre cose, si batte affinché gli animali abbiano un ambulatorio pubblico per le emergenze sempre aperto. E anche se da fonti accreditate apprendiamo che esiste un camper mobile che, su richiesta dei Comuni, l’Asl mette a disposizione per le sterilizzazioni, dall’associazione arriva la smentita. “Dal mese di novembre è tutto bloccato- spiega il presidente Maria Argenzio- Il camper serviva Potenza città, ma veniva messo a disposizioni per richieste territoriali per sterilizzare i cani padronali. Il camper non è idoneo, perché non è dotato di uno spazio utile per il pre e soprattutto per il post intervento, e molti animali morivano”. Il sindaco di Calvello, Mario Domenico Gallicchio, spiega che i canili più vicini (2 a Paterno e uno a Pignola) sono saturi. “Abbiamo predisposto un bando- dice- che prevede lo stanziamento di 25 euro al mese per chi vuole prendere con sé un cane abbandonato. Proprio pochi giorni fa abbiamo anche organizzato un incontro con le scuole per sensibilizzare i ragazzi rispetto a questo tema. Con l’Asl, inoltre, faremo partire la campagna di sterilizzazione”. “Ma le prenotazioni sono bloccate- insiste Maria Argenzio- La situazione è critica. Abbiamo segnalazioni di furgoni che prelevano cani randagi che poi portano in altri paesi o addirittura uccidono. E abbiamo notato anche un’altra cosa: nei luoghi interessati alle segnalazioni, i cani dopo un po’ scompaiono. Così vengono i risolti i problemi”.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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