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| Domani a Melfi, A.A. Altamente Alcolico, niente è come appare |
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13/04/2010 |
| Il 14 aprile a Melfi - presso il Liceo Scientifico "Federico II di Svevia" - sarà allestito per le classi dell’IPSSAR melfese lo spettacolo “A.A. Altamente Alcolico - Riflessioni semiserie per non bersi il cervello”. La produzione sarà poi rappresentata nell'Istituto Tecnico Commerciale "Solimene" di Lavello il 20 aprile e il 23 nell’Istituto Tecnico "Battaglini" di Venosa, per incontrare più di 800 ragazzi.
Realizzato dalla Cooperativa sociale Zero in Condotta nell'ambito del progetto Spazio Zero (sostenuto dalla Fondazione per il Sud), A.A. Altamente Alcolico nasce nel 2009 dalla collaborazione con Ce.Fa.V. "F. Pocchiari" (Centro Farmacia e Vita) e il Sert di Melfi e, in un solo anno, è stato visto da più di 1550 ragazzi delle scuole superiori del Vulture Melfese.
A.A. Altamente Alcolico vuole essere una riflessione insolita e innovativa sull’uso e l’abuso di alcolici: una lezione spettacolo in cui ragazzi e attori usano il teatro negli spazi scolastici per confrontarsi, riflettere e informarsi in maniera divertente e ironica. Il vino, la birra, i superalcolici ma anche gli alcolpops (bevande alcoliche al gusto di frutta) salgono sul banco degli imputati durante il processo/spettacolo. Ogni imputato porta con sé miti e convinzioni errate: il vino, considerato genuino e innocuo; la birra, bevanda poco alcolica e spesso abusata; i superalcolici che, sciogliendo i freni inibitori, danno la sensazione di essere adulti e disinvolti; gli alcolici a bassa gradazione, affascinanti, colorati e, soprattutto, trendy. Tutte le convinzioni sulla bontà delle bevande sotto accusa saranno sfatate attraverso il racconto di episodi e comportamenti a rischio come la guida in stato di ebbrezza o l’abuso di alcol per divertirsi, fino a raccontare dell’alienazione e della solitudine dell’alcolista.
Secondo i dati ISTAT riportati nell’Indagine Multiscopo del 2008 “Aspetti della vita quotidiana”, negli ultimi anni si assiste alla crescita tra i giovani del consumo di alcolici. Nella fascia di età tra i 14 e i 17 anni tra il 1998 e il 2008 il consumo di bevande alcoliche passa dal 12,6% al 18,7%. Le regioni che occupano i primi posti in riferimento al consumo quotidiano di alcol sono: la Valle d’Aosta (51%), il Molise (49,7) le Marche (47,4%), la Puglia (47,6%) e la Basilicata (47,0%). Il modello di consumo dei giovani vede un elevato peso del binge drinking (il consumo di 6 o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione): 22,1% dei maschi e 6,5% delle femmine, che rappresenta la quasi totalità del rischio complessivo. Tra i ragazzi di 16-17 anni il quadro della diffusione di comportamenti di consumo a rischio è piuttosto critico: 14,9% dei ragazzi e 6,8% delle ragazze ne dichiara almeno uno.
Inizio dello spettacolo ore 9.30. Segue dibattito a cura della dr.ssa Giusy Gramegna, Farmacista e Presidente CE. FA.V. e del dott. Piero Fundone, responsabile Sert Melfi Sul palco: Carlotta Vitale e Mimmo Conte della Compagnia Gommalacca Teatro di Potenza, Cristina Palermo, Palma Santangelo, Rossana Maltempo della Compagnia L’Albero di Melfi. Direzione artistica: Alessandra Maltempo, organizzazione: Mariangela Corona.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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