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| Senise, "Codicino": "strade, situazione impossibile" |
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13/04/2010 |
| E’ una delle strade più importanti del comune: località “Codicino”, a Senise, oltre ad ospitare numerose aziende agricole e famiglie residenti, è anche la strada del turismo. Circumnaviga l’invaso di Montecotugno, porta alla casa di guardia dell’impianto e all’osservatorio avifaunistico, struttura realizzata qualche anno fa con fondi dell’Ente Parco del Pollino e che, prima o poi, dovrebbe servire per attirare i visitatori. Eppure passano gli anni ma i disagi in materia di viabilità sono sempre gli stessi, se non peggiori. Gli agricoltori ieri mattina si sono riuniti nei pressi dell’ennesimo disagio, uno smottamento che ha provocato il cedimento di una parte di asfalto che ha trasformato un tratto di strada, non da molto tempo ripristinato, in una trappola per gli automobilisti meno attenti o comunque meno abituati ai disagi del “Codicino”.
“Sempre uguale- spiega Gaetano Libone, che al Codicino ha azienda e famiglia- come al solito le strade sono dissestate, bloccate, da un lato c’è una frana, dall’altro lato ci sono le buche, è una strada che non ha un’uscita, perché è diventato impossibile uscire dall’altro lato dell’invaso, dove si trova la casa di guardia e c’è l’uscita diretta per la Sinnica. Come al solito i lavori che interessano le condotte dell’acqua vengono fatti e mai ripristinati”. “Qui ci troviamo in una delle zone più produttive da un punto di vista agricolo- continua Libone- sia in termini di prodotto che di occupazione. Eppure i camion o i trattori non possono più accedere”.
La risposta del Comune più volte è arrivata con una richiesta di fondi alla Regione Basilicata. E questa volta, fa sapere l’assessore comunale all’agricoltura, Luigi Viviani, in riferimento alla vicenda del ponte, con una richiesta nella quale compare anche la problematica legata al “Codicino”, l’amministrazione ha chiesto al Consorzio di Bonifica di risolvere la situazione. “Per gli altri disagi- dice Vibviani- faremo quanto prima un sopralluogo”. Ma gli agricoltori non vogliono e, soprattutto, non possono aspettare i tempi lunghi della burocrazia, “anche perché- spiegano- davvero alcuni interventi necessiterebbero di ripristini ordinari, almeno per garantire quel poco di vivibilità che al Codicino sembra non esserci più da tempo”. Intanto, con un’ordinanza del comandante della Polizia Municipale è stata predisposta la chiusura al traffico veicolare di un ponte, “fino all’ultimazione dei lavori”. I lavori non sono ancora cominciati.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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