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Autostrada «A3» acqua nelle gallerie Lavori bloccati

9/04/2010



Le sorgenti bloccano i lavori di ammodernamento dell’autostrada A3. Stop alla costruzione della galleria «Sirino», tra il km 131 e il km 132, il punto più critico da quando l’autostrada è stata costruita. Il tunnel a nord è stato invaso da acqua. I lavori di scavo hanno intercettato una falda, oppure l’acqua è frutto delle abbondanti piogge delle scorse settimane unite allo scioglimento della neve sulla montagna?. Sono in corso accertamenti per stabilirlo. Se c’è chi è convinto che l’inconveniente sia da attribuire solo ed esclusivamente alle piogge, per chi è incaricato di accertare che cosa sia realmente accaduto non è da escludere che si possa trattare anche di acqua di sorgente.
Di sorgente parla anche il sindaco di Nemoli, Antonio Filardi, secondo il quale potrebbe essere stata intercettata la falda acquifera che alimenta le sottostanti sorgenti del lago Sirino con il rischio di creare un grave squilibrio ambientale. «Qualora fosse stata intercettata la falda che alimenta il lago, questo rischia di scomparire completamente, dal momento che soprattutto d’estate il livello dell’acqua cala in continuazione – dice il primo cittadino di Nemoli -. Che quella zona sia ricca di acqua lo si sapeva, tant’ è che erano state messe in conto probabili fuoriuscite durante i lavori di scavo delle gallerie. Solo che l’acqua sarebbe fuoriuscita in un punto diverso rispetto a quello previsto. Tra le ipotesi, quindi, c’è anche quella che possa essere stata trovata una nuova sorgente. Comunque sia, o acqua piovana unita a neve che si scioglie, o acqua di sorgente, i lavori della galleria hanno dovuto fermarsi. Un blocco che rischia di allungare ulteriormente i tempi per l’eliminazione della famigerata strozzatura del km 131, dove, da quarant’anni, si viaggia a doppio senso di marcia su unica carreggiata a causa di una frana che subito dopo l’apertura dell’autostrada, nei primi mesi del 1972, risucchiò a valle i due viadotti Taggine e Sirino. Successivamente, per evitare che i viadotti crollassero, furono completamente smontati e, contemporaneamente, per non chiudere l’autostrada venne realizzato il by pass su unica carreggiata con una doppia curva a gomito teatro di tanti lutti in tutti questi anni. L’ammodernamento prevede la costruzione di un tracciato completamente nuovo, spostato più a monte e in galleria, sia a nord che a sud, per mandare in «pensione» l’odiato km 131. Già in sede di conferenza di servizi il sindaco di Nemoli si era detto preoccupato per il rischio di intercettare la sorgente del lago. “Ed in effetti l’acqua è fuoriuscita – dice Filardi - anche se ancora non sappiamo con certezza qual è la sua natura” Ad essere invasa è stata soprattutto la galleria in costruzione sulla lato nord, anche perché è quella più vicina alla montagna. «Purtroppo – dice Filardi - non succede raramente che lavori così incisivi causino una deviazione della sorgente. Restiamo comunque in attesa dei risultati relativi agli ulteriori accertamenti per capire che cosa può essere realmente successo». Al momento l’acqua viene incanalata, attraverso dei pozzetti, in un canale che la porta nel torrente Sonante. Non è da escludere, secondo chi sta compiendo gli accertamenti, che il problema si possa ripresentare anche a lavori ultimati. Per questa ragione è probabile che venga chiesto a chi esegue i lavori di adottare le dovute precauzioni per portare, nell’eventualità, l’acqua fuori dalla galleria. Anche perché lì c’è la frana che fece crollare i due viadotti e che nel 2005 si rimise in moto rischiando di far chiudere l’autostrada. Il sindaco di Nemoli chiede che l’acqua sia canalizzata direttamente nel lago, per evitare anche squilibri ambientali. Tra le altre compensazioni Filardi chiede anche un sistema di pretrattamento delle acque che dall’autostrada finiscono nel lago «per evitare che ad ogni temporale dobbiamo raccogliere bottiglie di plastica, buste e altri tipi di rifiuti».

Pino Perciante
Gazzetta del Mezzogiorno

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Filardi, teme lo stesso rischio che per il Sirino e cioè l’interferenza con la sorgente del Torbido «che da oltre 200 litri al secondo e alimenta i sei comuni della Valle del Noce». Agli inizi dello scorso mese di febbraio il primo cittadino di Nemoli, in una lettera inviati a vari enti ed istituzioni, è tornato a manifestare le sue preoccupazioni. «Siamo consapevoli della necessità e dell’urgenza di ammodernare l’autostrada – dice Filardi - ma siamo anche in una parte molto delicata e, allo stesso tempo, bella del territorio che rappresenta un vanto non solo per l’area sud ma per tutta la regione e sulla quale la comunità di Nemoli, e non solo, punta per lo sviluppo e il sostentamento dell’economia dell’area. Per questa ragione chiediamo attenzione da parte di tutti affinché si vigili su tutte le fasi di lavorazione per la salvaguardia del delicato equilibrio ambientale». Che il tratto lucano della Salerno – Reggio Calabria fosse uno dei più complicati da ammodernare lo si sapeva in partenza e i lavori, iniziati un paio di anni fa, lo stanno dimostrando. Anche per il viadotto Torbido non resta che attendere per capire come si evolverà la vicenda. Se sarà ammodernato oppure resterà così come è ora.



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