|
| E' morta la suora lucana miracolata da Giovanni XXIII |
|---|
5/04/2010 |
| Anche in punto di morte non ha tradito la sua visione della vita al servizio degli altri. L’ultimo respiro l’ha dedicato al Signore chiedendogli perdono. Per lei e per tutti. È morta nella notte fra mercoledì e giovedì a Napoli suor Caterina Capitani, la religiosa delle Figlie della Carità miracolata per intercessione di Papa Giovanni XXIII.
Suor Caterina aveva 68 anni ed era originaria di Potenza: una ventina di giorni fa era rientrata dall'ospedale alla Casa famiglia dove da anni si occupava degli ammalati di Aids. Era stata ricoverata per una emorragia cerebrale che l'aveva fatta entrare in coma. Ma anche dall'ictus si era ripresa e suor Caterina era potuta rientrare qalla Casa famiglia «Cardinale Sforza», dove abitava, nel quartiere Camaldoli.
A complicare la sua salute ci ha pensato anche l'influenza che si è presto tradotta in una bronchite virale causandole un edema polmonare Le sue condizioni sono precipitate negli ultimi giorni ed è spirata: al suo fianco c'era un'altra religiosa, suor Patrizia, e un operatore della Casa famiglia. Poi al suo capezzale sono giunte le altre suore, insieme agli operatori e agli ospiti.
Nel 1966, lo ricordiamo, fu miracolata per intercessione di Papa Giovanni XXIII: era il mese di maggio, e suor Caterina Capitani era in fin di vita. I medici che avevano sottoposto la religiosa a diversi interventi, togliendole diversi organi, disperavano di poterla salvare. Invece un'apparizione di Papa Giovanni la salvò.
Fu una guarigione «inspiegabile a livello scientifico» che consentì poi alla suora di vivere un'esistenza normale, prima accudendo i malati di un ospedale siciliano, poi dedicandosi sempre a chi aveva bisogno.
Anche in punto di morte, come dicevamo, suor Caterina ha pensato agli altri: ha lasciato scritto di non volere fiori al suo funerale, chiedendo a tutti destinare quei soldi per aiutare chi è in difficoltà. Le esequie sono state celebrate venerdì scorso nella casa provinciale di Napoli delle Figlie della Carità di via Santa Luisa de' Marillac.
Nella sua vita suor Capitani ha subito 14 interventi chirurgici. «Papa Giovanni mi ha detto - raccontò alla Gazzetta il 25 maggio di due anni fa - che avrei continuato a soffrire, ma che mi avrebbe sempre assistito. Il vero prodigio è la continuità del miracolo. Non ho stomaco, milza, pancreas, colecisti. Passare dalla vita alla morte è un evento prodigioso, ma ridarmi la vita ogni giorno è un dono straordinario che Papa Giovanni continua a concedermi».
di MASSIMO BRANCATI
Gazzetta del Mezzogiorno
|
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |