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| Regionali lucane Successo personale per Vito De Filippo |
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30/03/2010 |
| Con un successo personale che si attesta intorno al 60 per cento dei voti, Vito De Filippo (Pd) ha guidato alla vittoria il centrosinistra in Basilicata, ottenendo il secondo mandato, è il presidente di centrosinistra più votato in Italia e lascia a netta distanza il suo rivale del Pdl, Nicola Pagliuca (che non raggiunge il 30 per cento), in una regione che dà un bel risultato a Magdi Cristiano Allam, che sfiora il dieci per cento dei consensi.
Salutato da un applauso al suo arrivo nel quartiere generale del centrosinistra, a Potenza, nel pomeriggio, De Filippo - nettamente in testa nei sondaggi prima e durante la campagna elettorale – ha subito indicato la Basilicata, anche per la presenza in coalizione dell’Udc, come “laboratorio” per il centrosinistra italiano impegnato nella ricorsa al centrodestra e ha ribadito le critiche al Governo già espresse nelle scorse settimane. Per il resto, De Filippo ha rimandato un più compiuto approfondimento dell’analisi dei voti attribuiti dalle proiezioni alle liste che sostengono il centrosinistra, fra le quali si distinguono l’Italia dei valori (vicina al dieci per cento) e l’Udc (oltre il sei per cento). Il Pdl, invece, sarà chiamato ad esaminare attentamente l'esito di un voto che certifica la sua stabilità: ha una base elettorale e i suoi elettori ormai “fidelizzati”, ma sembra non riuscire ad aumentare i consensi in quantità determinante.
Il candidato presidente, Nicola Pagliuca, non ha nascosto la “delusione” sua e del raggruppamento, indicando però nel “fattore Udc” (nel centrosinistra) uno dei fattori della sconfitta. Un ruolo lo ha giocato – e Pagliuca l’ha evidenziato, pronosticando già anche le difficoltà di De Filippo a governare la sua coalizione (composta da nove liste) – anche Magdi Cristiano Allam, il giornalista e scrittore che, a pochi giorni dalla presentazione delle liste, era stato indicato proprio come il candidato presidente del centrodestra. L'ipotesi, rapidamente tramontata anche per la reazione contraria dei dirigenti locali del partito, non ha però eliminato un concorrente che, presentandosi alla guida della lista “Io amo la Lucania” come “presidente del cambiamento” e attaccando frontalmente il “consociativismo” fra centrosinistra e centrodestra, ha ottenuto circa il dieci per cento dei voti. Altro il voto in Basilicata non ha detto: sono inferiori al due per cento, infatti, le percentuali di Marco Toscano (Sui generis) e Florenzo Doino (Partito comunista dei lavoratori). |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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