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| Svolta nel giallo dopo 17 anni Trovati murati in una chiesa Elisa Claps |
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18/03/2010 |
| POTENZA - Sono di Elisa Claps, la ragazza scomparsa a Potenza il 12 settembre 1993, i resti trovati oggi in un sottotetto della Chiesa della Trinita', a Potenza. Lo ha reso noto il questore Romolo Panico.
Alla domanda se i resti umani trovati siano di Elisa Claps il questore di Potenza ha risposto: ''potrei ritenere di si''', anche se - ha precisato - ci vorra' l'ufficialita' degli esami. Panico ha spiegato che nulla sara' toccato nel sottotetto dove sono stati trovati i resti umani e gli oggetti, perche' domattina la polizia scientifica continuera' a fare accertamenti. Il questore ha confermato che e' stato trovato ''un corpo in avanzato stato di decomposizione'', in condizioni molto, molto precarie. E' stato confermato anche il ritrovamento di alcuni oggetti: ''potremmo arrivare all'identificazione - ha detto il questore di Potenza - dagli oggetti ritrovati, fra i quali vi sono anche resti degli occhiali di Elisa''.
La chiesa è stata chiusa. Sarebbero stati trovati due o tre oggetti, come un orologio e gli occhiali della ragazza scomparsa. La Polizia ha già contattato la famiglia Claps per far riconoscere gli oggetti.
La chiesa della Trinità è l’ultimo posto dove la studentessa fu vista, quella mattina del settembre 1993, quando scomparve, da un testimone – Danilo Restivo – che poi fu coinvolto nell’inchiesta come indiziato. Restivo, che successivamente si è trasferito in Inghilterra, dove è rimasto coinvolto in un’altra inchiesta per la morte di una donna, la sarta Heather Barnett, che abitava nei pressi della sua casa.
ORE 14:10 - POTENZA, TROVATI I RESTI MUMMIFICATI
Nel sottotetto della chiesa sono stati ritrovati i resti mummificati apparentemente di una ragazza. Insieme ai resti sono stati trovati degli occhiali, simili a queli che utilizzava Elisa Claps. (nella foto a sinistra il luogo nel centro storico di Potenza dove si trova la Chiesa della SS Trinità, in via Pretoria)
I resti sono stati scoperti dietro un muro. Il nuovo parroco della chiesa (in servizio da poco più di un anno) aveva notato delle infiltrazioni di acqua, chiedendo l'intervento di alcuni murartori. Sono stati gli operai questa mattina, dopo aver demolito il muro, a trovare i resti mummificati.
Nel luglio scorso la squadra mobile di Potenza aveva chiuso l'informativa nell'ambito delle nuove indagini disposte dalla Procura di Salerno sulla scomparsa di Elisa Claps, ipotizzando un omicidio preterintenzionale scaturito da una pulsione di tipo sessuale. Indagato, ancora una volta, Danilo Restivo. Nell'informativa, ad ogni modo, si parla anche di "persone da identificare". Le responsabilità, secondo gli inquirenti, sarebbero di una complessa rete di personaggi che non solo, nell'immediatezza del delitto, avrebbero contribuito ad occultare il cadavere e cancellare le tracce, ma negli anni successivi avebbero aiutato nel depistaggio delle indagini.
ORE 14:25 - IL QUESTORE ED IL PROCURATORE SUL TETTO DELLA CHIESA
Al momento la chiesa è chiusa. Tutte le autorità di polizia e giudiziaria, il Procuratore ed il Questore di Potenza, compresi i Vigili del fuoco e Carabinieri, sono presenti nella chiesa della Santissima Trinità ed in particolare negli scavi del sottotetto, dove sono stati trovati i resti mummificati di una ragazza.
ORE14:45 - AI GENITORI DI ELISA MOSTRATI ALCUNI REPERTI TROVATI
Elisa Claps indossava una maglietta bianca il giorno della scomparsa. Sembra che anche sui resti mummificati si sia trovato un abbigliamento simile a quello indossato da Elisa al momento della scomparsa. Ai genitori di Elisa sono state mostrate alcune foto fatte ai resti per identificare il corpo. L'attenzione degli inquirenti punta su un paio di occhiali trovati e che apparterrebbero ad Elisa ed un orologio.
ORE 15:00 - LA POLIZIA SCIENTIFICA DI BARI STA EFFETTUANDO I RILIEVI
Sul posto sono appena arrivati gli esperti della Polizia scientifica di Bari, saranno loro ad effettuare il recupero del corpo mummificato per effettuare le analisi del dna o di quanto servirà per dare un'identità certa ai resti.
ORE 16:15 - TRA GLI OGGETTI RITROVATI ANCHE UNA CATENINA
Tra gli oggetti ritrovati addosso al cadevere mummificato, ci sarebbe anche una catenina che i familiari di Elisa Claps potrebbero agevolmente identificare. La polizia ha recuperato anche un orologio Swatch, un paio di occhiali e un paio di sandali di colore blu. Questi oggetti saranno fotografati e mostrati ai familiari della ragazza. Tutto fino a questo momento sembra confermare che il corpo sia effettivamente quello di Elisa.
ORE 16:45 - LA CITTA' SI INTERROGA, COME E' STATO POSSIBILE?
Si è rapidamente diffusa a Potenza la notizia del ritrovamento di un corpo nella chiesa della Ss. Trinità. Potrebbe appartenere ad Elisa Claps, scomparsa il 12 settembre 1993. I potentini tengono il fiato sospeso in attesa che arrivino ulteriori certezze sui resti umani ritrovati in un sottotetto della chiesa di via Pretoria. Il sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, sta seguendo la vicenda costantemente, tenendosi informato con le forze dell’ordine ma - fanno sapere dal suo entourage - non è il momento di fare dichiarazione finchè non si saprà nulla di certo. L'Amministrazione comunale in questi anni ha tenuto sempre vivo il ricordo di Elisa Claps con manifesti pubblici ad ogni anniversario della scomparsa e con delle manifestazioni pubbliche. La chiesa della Ss. Trinità è l’ultimo posto in cui Elisa Claps, allora sedicenne, sarebbe stata vista. Nelle chiacchierate cittadine si fa largo un interrrogativo, come sia stato possibile che per tutto questo tempo un corpo sia stato presente nella chiesa senza che alcuno se ne sia accorto.
ORE 17:00 - IN CHIESA E' ARRIVATO IL FRATELLO DI ELISA
Gildo Claps – fratello di Elisa, la ragazza scomparsa il 12 settembre 1993 – è arrivato nella chiesa della Santissima Trinità, a Potenza, dove, in un sottotetto di una struttura attigua, sono stati trovati resti umani e oggetti che fanno sospettare che si tratti della sorella. Claps è stato fatto entrare da un ingresso laterale, che immette nella canonica della chiesa. Davanti al tempio, che si affaccia su via Pretoria, nel cuore del centro storico di Potenza, si sono radunate alcune decine di persone, numerosi cronisti, fotografi e cineoperatori. Poco fa è stato affisso sulle porte della chiesa un cartello, firmato dal parroco, don Ambroise Atakpa, che avverte che la messa serale non sarà celebrata.
ORE 17:30 - IL FRATELLO SCONVOLTO LASCIA LA CHIESA
Gildo Claps, fratello di Elisa Claps – la ragazza potentina scomparsa dal 1993 – è uscito visibilmente sconvolto dalla chiesa dove sono stati trovati resti umani e oggetti che fanno pensare alla sorella. Claps non ha parlato con i giornalisti e si è allontanato subito, ma ha confidato ad alcuni amici di non essere sicuro che si tratti dei resti e di oggetti appartenuti a Elisa. Secondo quanto è stato possibile sapere, gli oggetti saranno esaminati di nuovo nelle prossime ore, con maggiore calma, proprio da Gildo Claps e da altri parenti di Elisa.
ORE 18:20 - QUESTORE: I RESTI SONO DI ELISA CLAPS
Sono di Elisa Claps, la ragazza scomparsa a Potenza il 12 settembre 1993, i resti trovati oggi in un sottotetto della Chiesa della Trinità, a Potenza. Lo ha reso noto il questore di Potenza Romolo Panico.
ORE 18:40 - IL CORPO NON VERRA' RIMOSSO FINO A DOMANI
Il corpo non verrà rimosso dalla chiesa almeno fino a domani, per consentire il completamento di tutti i rilievi. A partire da domani mattina un'equipe di anatomi patologi guidata dal prof. Introna dell'Università di Bari avvierrà gli accertamenti sui resti. Saranno effettuati anche prelievi per eseguire l'esame del Dna e quindi giungere ad una identificazione certa. Alla domanda se i restiumani trovati siano di Elisa Claps il questore di Potenza ha risposto: "potrei ritenere di sì", anche se – ha precisato - ci vorrà l’ufficialità degli esami.
ORE 18:45 - IL CORPO E' "SEDUTO" DENTRO UNA NICCHIA MURATA
Il corpo ritrovato nel sottotetto della chiesa appare in posizione seduta dentro una nicchia: due accessi risultano murati. Decisivi ai fine della identificazione risulterebbero gli occhiali ritrovati nei pressi del cadavere del tutto simili a quelli che usava Elisa Claps e con i quali era stata ritratta in numerose fotografie. Forti analogie con la giovane lucana sono costituite anche dall'abbigliamento (jeans e maglietta) e dal ritrovamento di un orologio Swatch che anche la ragazza era solita portare al polso.
Il questore ha confermato che è stato trovato "un corpo in avanzato stato di decomposizione", in condizioni molto, molto precarie.
E' stato confermato anche il ritrovamento di alcuni oggetti: "potremmo arrivare all’identificazione – ha detto il questore di Potenza – dagli oggetti ritrovati".
ORE 19:43 - UNO STRISCIONE «VERITA' E' GIUSTIZIA»
Uno striscione con la scritta “Verità e giustizia” è stato esposto da alcuni ragazzi nei pressi della chiesa Santissima Trinità, a Potenza, dove oggi sono stati ritrovati resti umani e oggetti, quasi certamente appartenenti a Elisa Claps, la ragazza scomparsa il 12 settembre 1993.
Dalle ore 14 di oggi, quando si è diffusa la notizia del ritrovamento dei resti, vi sono diverse centinaia di persone che sono in attesa di sapere se i resti umani e gli oggetti sono di Elisa.
ORE 20:15 - RESTIVO INDAGATO PER OMICIDIO DAI MAGISTRATI DI SALERNO
I magistrati della Procura della Repubblica di Salerno che indagano sulla morte di Elisa Claps - la ragazza potentina scomparsa il 12 settembre 1993 – hanno già avviato approfondimenti e interrogatori dopo il ritrovamento, avvenuto oggi a Potenza, di resti umani e oggetti che farebbero pensare proprio alla ragazza sparita 17 anni fa.
Nell’inchiesta è indagato per omicidio Danilo Restivo, il giovane che per ultimo parlò ad Elisa, quella mattina del 12 settembre, proprio nella chiesa della Santissima Trinità, nella cui canonica oggi, in un sottotetto, sono stati trovati resti umani.
L'inchiesta sulla morte di Elisa Claps – con l’ipotesi di omicidio volontario ed occultamento di cadavere – è stata trasferita alla Procura della Repubblica di Salerno dopo che, nelle indagini, fu coinvolto un magistrato che si era occupato dell’inchiesta sulla scomparsa della ragazza, chiamato in causa da un collaboratore di giustizia.
ORE 21:22 - UN GRUPPO SU FACEBOOK, RESTIVO IN GALERA
A poche ore dal ritrovamento a Potenza del cadavere che si presume essere di Elisa Claps, la ragazza scomparsa il 12 settembre 1993, su Facebook è stato fondato un gruppo che auspica l’arresto di Danilo Restivo, l'uomo indagato per l’omicidio della ragazza dalla procura di Salerno.
Il fondatore, che si fa chiamare «Italia Degrado», nella descrizione del gruppo afferma di considerare Elisa «come una sorella» e si dice scandalizzato dall’ipotesi che possa essere stata uccisa in un luogo sacro. Il gruppo ha già diversi iscritti: in un post si auspica «in nome di Elisa, la galera a vita per Danilo Restivo», e si esprimono giudizi negativi sull'uomo. La fotografia di Restivo, ritratto sorridente e con occhiali scuri, identifica il gruppo sul popolare social network.
ORE 23:10 - LA MADRE RICONOSCE TRE OGGETTI
I resti di una maglia, una medaglietta e i sandali di colore blu che Elisa Claps - la ragazza potentina scomparsa il 12 settembre 1993 - indossava il giorno in cui sparì sono stati riconosciuti dalla madre e dai fratelli della studentessa. Lo si è appreso in serata a Potenza. Ai parenti di Elisa la polizia ha mostrato le foto dei brandelli di maglia, della medaglietta e dei sandali trovati, insieme a resti umani che sarebbero proprio quelli della studentessa nel sottotetto della canonica della chiesa della Santissima Trinità, nel centro storico di Potenza. Ora saranno gli esami scientifici a chiarire definitivamente se si tratta dei resti della ragazza scomparsa.
Gazzetta del Mezzogiorno
Elisa, un mistero lungo 17 anni
POTENZA - Un mistero lungo 17 anni, che nasce e muore nel centro storico di Potenza, capoluogo della Basilicata, dopo aver toccato l’Albania e l’Inghilterra: la vicenda di Elisa Claps – la studentessa scomparsa a 16 anni il 12 settembre 1993 e i cui resti, con molta probabilità, sono stati ritrovati oggi – è costellata di tanti misteri e di un principale sospettato: Danilo Restivo, tuttora indagato dalla Procura di Salerno per l’omicidio di Elisa Claps. Fu proprio Restivo, all’epoca ragazzo di 21 anni, l’ultimo ad aver visto Elisa. I due – secondo la testimonianza, mai ritrattata, di Restivo – si sarebbero parlati per pochi minuti, intorno alle ore 12, proprio nella chiesa della Santissima Trinità, dove oggi sono stati ritrovati resti umani e oggetti, quasi certamente appartenenti alla ragazza. Elisa poi svanì: tre quarti d’ora dopo le 13 – quindi circa un’ora dopo l’ultimo avvistamento di Elisa – Restivo si fece medicare nell’ospedale San Carlo di Potenza per una ferita ad una mano, che disse di essersi procurato cadendo nel cantiere delle scale mobili, allora in costruzione.
Ma nel 1993 fu anche un altro giovane, l’albanese Eris Gega, ad essere indagato per la misteriosa scomparsa. L’albanese fu arrestato per false dichiarazioni, ma poì uscì dall’inchiesta della Procura di Potenza. Un’altra pista albanese, invece, fu seguita dopo le dichiarazioni di un vigile urbano di Policoro (Matera), il quale era convinto che la ragazza si trovasse proprio in Albania. Anche in questo caso, non furono mai trovate tracce della ragazza. Dopo anni di silenzio, nel 1999, fece poi scalpore l’annuncio diffuso proprio dalla famiglia di Elisa, che su un sito creato per avere notizie della ragazza, era arrivato un messaggio, firmato Elisa. La studentessa diceva di trovarsi in Sudamerica e di non avere intenzione di far ritorno a casa e di non voler riprendere i contatti con la sua famiglia. La Polizia scoprì che il messaggio partì da un internet point di Potenza: lo aveva inviato Danilo Restivo.
E il nome di Restivo torna al centro dell’inchiesta (nel frattempo trasferita alla Procura di Salerno) nel 2004, quando Scotland Yard lo indaga per l’omicidio di una sarta, Heather Barnett, avvenuto il 12 novembre 2002. Heather è una vicina di casa di Danilo, che si è trasferito in Inghilterra. Gli agenti inglesi puntano le indagini su Danilo, anche perchè vicino al cadavere seviziato della donna, vi è una ciocca di capelli lasciata dall’assassino. E Restivo, a Potenza, aveva il «vizio» di tagliare ciocche di capelli alle ragazze, anche per strada o sugli autobus. Nei mesi scorsi, Scotland Yard ha mandato i suoi investigatori a Potenza per interrogare persone coinvolte nel caso Claps. Oggi il ritrovamento dei resti nella chiesa della Trinità, dove tutto è cominciato. E dove, forse, il mistero della scomparsa di Elisa ha trovato la sua soluzione. Il caso-Claps è un’indagine complessa perchè troppi elementi, a volte contrastanti, sono sul terreno. Nemmeno questi accertamenti tecnologici hanno dato riscontro. Oggi la possibile svolta.
Negli ultimi anni la vicenda di Elisa Claps si è intrecciata da un punto di vista investigativo con l’omicidio di una sarta, Heather Barnett, avvenuto a Bournemouth, nel Dorset, 200 km a sud di Londra. Fu trovata morta il 12 novembre del 2002 dai figli che rientravano a casa da scuola. Era nel bagno, con la testa fracassata, il seno mutilato e due ciocche di capelli non suoi nelle mani. Per questo omicidio tempo dopo è stato fermato ed interrogato il potentino Danilo Restivo che nel frattempo si era trasferito oltre la Manica per rifarsi una nuova vita, lontano da Potenza.
Le indagini della polizia del Dorset sono sempre aperte e non hanno ancora portato ad un’incriminazione. La polizia inglese ha fatto un sopralluogo anche in Basilicata a conferma del legame che viene attribuito al caso di Elisa Claps. Nonostante tutta questa attività, anche l’inchiesta inglese finora non ha portato a degli esiti.
L'inchiesta sul caso Claps ripartì da zero due anni fa. Così negli scorsi mesi sono state effettuate delle ricerche anche con apparecchiature tecnologiche che sono in grado di 'leggere' all’interno di corpi compatti cementizi la presenza di cavità o di nicchie, un radar utilizzato per trovare i covi dei latitanti e dei criminali ma in ipotesi anche per trovare anfratti dove occultare un cadavere.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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