|
| Episcopia: «Contro il dissesto ci aiuti la Regione» |
|---|
3/03/2010 |
| Dopo il maltempo dei giorni scorsi Episcopia fa la conta dei danni. Nel piccolo centro sinnico, infatti, le abbondanti precipitazioni hanno fortemente danneggiato la viabilità interna e rurale tra le più battute in questi giorni nell'area del lagonegrese.
«Già dalla copiosa nevicata dei giorni addietro - conferma il primo cittadino Biagio Costanzo - abbiamo dovuto fronteggiare il problema dello sgombero dalla nevesia nella viabilità rurale sia nelle frazioni montane. In seguito ci siamo subito ritrovati nell’incresciosa situazione di rimuovere alberi caduti e pali della pubblica illuminazione divelti dal maltempo, recuperando tali situazioni a tempo di record. le micro - frane susseguitesi nei giorni successivi, però, hanno spinto l'amministrazione a segnalare il tutto anche al competente ufficio di protezione civile della Regione».
Ben sette piccoli smottamenti, infatti, hanno invaso le carreggiate nelle località Alma dei Conti, Pedarreto, Fichi d'Antuono eManca di Basso, oltre alla zona artigianale, l’area più danneggiata con uncedimento di parte della carreggiata d’accesso agli insediamenti produttivi.
L'amministrazione comunale si è gia allertata con mezzi propri e ditte locali per il ripristino, ove possibile, dello stato ottimale dei luoghi e per consentire una tranquilla viabilità a mezzi e persone, il tutto con fondi propri ed in tempi rapidi.
«Tuttavia - conclude il primo cittadino - per l'intervento più urgente e pesante, cioè quello dell'accesso all'area Pip, necessitano immediati sopralluoghi ed aiuti da parte dei competenti uffici regionali, già informati allo scopo e del resto anche il competente assessore al ramo, Rocco Vita è stato personalmente messo a conoscenza della situazione».
EGIDIA BEVILACQUA
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |