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| Il taglio degli insegnanti di sostegno? "Incostituzionale" |
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28/02/2010 |
| La Corte Costituzionale, con sentenza n. 80/2010 del 22/02/2010 depositata sulla G.U. del 26/02/2010, considera non in linea con i principi della Carta due commi (il 413 e il 414) dell’articolo 2 della Finanziaria per il 2008. In altre parole, i tagli intervenuti l’anno scorso e due anni fa sull’organico di sostegno sono incostituzionali, come incostituzionale è l’eliminazione dell’assegnazione in deroga degli insegnanti specializzati con rapporto 1:1.
Per le famiglie e per le associazioni di alunni disabili, si tratta di una vittoria di non poco conto, soprattutto qui in Basilicata.
Di fronte a tale decisione invitiamo l’Ufficio Scolastico regionale e i dirigenti scolastici a farsi carico, ciascuno per le proprie competenze,del ripristino del “diritto negato” a partire da subito, ridando con solerzia per il massimo delle ore richieste i docenti di sostegno ai ragazzi a cui erano stati tolti, garantendo continuità didattica e unità del processo educativo, evitando ed eliminando soluzioni temporanee o di emergenza e garantendo il rapporto in deroga 1:1 (un insegnante un alunno) dove era previsto.
Vorremmo che nel ristabilire tale diritto costituzionale, le istituzioni utilizzassero la stessa determinazione delle famiglie e delle Associazioni Italiane che, in questi mesi, pur facendo i conti con volti scuri e porte sbattute in faccia, non hanno perso le speranze.
Ringraziamo tutti quelli che ci hanno sorretto in questo cammino, a cominciare dalle famiglie che hanno più volte manifestato a Roma (anche il 24 febbraio scorso), e dagli organi di stampa che hanno dato spazio alle nostre istanze. In particolare, noi, come piccola associazione della Basilicata, sentiamo di dover ringraziare: il senatore Belisario dell’I.d.V. che sollecitato dal consigliere provinciale Angelo Lamboglia, molto vicino e presente nella nostra lotta, ha presentato sull’argomento una interrogazione in Senato; il Presidente della Repubblica e il Vice presidente del Parlamento europeo, Pittella, che hanno risposto alla nostre lettere interessandosi alla questione; la CGIL di Lauria e di Potenza tramite il suo rappresentante Romaniello, e il gruppo provinciale di Sinistra e Libertà, che hanno cercato di fornire ai meno abbienti assistenza legale nei ricorsi. Infine e particolarmente, sentiamo di dover ringraziare i Giudici della Consulta che ci hanno ridato la speranza di vivere in un paese civile nel quale ben vige una Carta Costituzionale forte e attuale.
Elena Santa CARLOMAGNO
Presidente dell’Associazione
A.M.A. “Tutti sulla stessa Barca”
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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