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| Libri/ La sconvolgente storia di una donna uccisa dalla malasanità |
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25/02/2010 |
| "Il mestiere dell'umanità", dal linguaggio colorito e spontaneo, è la testimonianza autentica e straziante di un’assurda odissea clinica vissuta dall’autrice sulla propria pelle, nonché un atto d’accusa per la malasanità italiana. In seguito a una banale varicella non riconosciuta dai medici, Chiara Bottone, giornalista napoletana di trentasei anni, si ammala gravemente, entrando in un tunnel dell’orrore fatto di cure sempre più invasive e dolorose, durate per oltre dieci anni. Proprio nell’imminenza dell’uscita in libreria del suo racconto, l’autrice è deceduta, vittima delle torture che il suo corpo e lo spirito hanno dovuto sopportare: undici interventi chirurgici, sette primari ospedalieri e un numero imprecisato di medici sono riusciti a portarle via il funzionamento di una gamba e dell’occhio destro, una mano e le dita di un piede, riducendola sulla sedia a rotelle. A partire da una normale varicella. «Sono certa che il mio cuore ce la farà, anche senza un trapianto»continuava a sostenere Chiara, lungi dal compatirsi. «Vorrei che questo libro (…) metta in piazza e renda pubblica la mia vita, che non è stata e non è facile, né piacevole. Spero che questo racconto possa servire a tutte le persone che come me hanno subito un danno per colpa d’altri e che se ne sono rimaste rintanate a leccarsi le ferite, quasi si sentano colpevoli per essersi ammalate. A tutti loro voglio dire: NO! Non accettate passivamente, il vostro dolore gridatelo.» Nonostante la sua presenza di spirito, l’ottimismo, la voglia di vivere e una buona dose di autoironia, Chiara Bottone si è spenta improvvisamente nell’agosto del 2009, proprio pochi giorni prima dell’arrivo in libreria del suo libro. Il mestiere dell’umanità è una denuncia che tutti dovrebbero leggere, non solo per i contenuti, ma anche per l’originalità stilistica. L’autrice riesce infatti a raccontare un percorso di grande intensità e dolore in modo puntuale, mai pesante, persino autoironico, guidando il lettore attraverso una storia tanto più impressionante perché vera. Chiara Bottone voleva rendere noto il suo caso, affinché cose del genere non accadano ad altri. Questo libro è la sua testimonianza, un messaggio di grande insegnamento a chi è rimasto.
Chiara Francesca Bottone (1961-2009) è nata a Napoli. Poco più che ventenne ha svolto l’incarico di segretaria particolare presso la Segreteria dell’onorevole Russo, Presidente della Regione Campania, ed è stata conduttrice televisiva di una trasmissione quotidiana in onda su un’emittente locale campana Tv Oggi. Ha collaborato con il quotidiano Cronache del mezzogiorno e Il Roma, con il mensile Eco magazine, il settimanale sportivo Sport & Sport. È stata caporedattore del mensile Leader Money. Nel 1997, dopo aver concluso un accordo con SKY, l’improvviso peggioramento delle sue condizioni di salute l’ha costretta ad abbandonare il lavoro. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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