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| Bando asili nido il Tar dà lo «stop» |
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24/02/2010 |
| Salta l’appalto per la gestione degli Asili Nido Comunali a Potenza. Il bando dovrà essere riformulato per decisione del Tar di Basilicata, tutte le procedure, in pratica, ripartiranno da zero con la possibilità di concorrere anche per una serie di soggetti che inizialmente si erano visti esclusi.
A ricorrere al tribunale amministrativo, tramite gli avvocati Paolo Galante e Michele Perrone, era stato proprio uno di questi, e cioè la Società Cooperativa a responsabilità limitata Auxilium, presieduta da Pietro Chiorazzo. L’azienda aveva deciso di impugnare il bando, il disciplinare di gara, una serie di determine a contrarre e una nota in quanto le ritenevano contrarie ad alcune norme di diritto comunitario e, ancor più al decreto legislativo 163 del 2006, il così detto «Codice degli appalti».
Il bando comunale, infatti, prevedeva che le aziende dovessero avere dei requisiti di certificazione di qualità e di fatturato specifico (cioè il fatturato relativo allo stesso tipo di servizio) direttamente riconducibili all’azienda che presentava l’of ferta.
Il bando, cioè, non prevedeva la possibilità di ricorrere all’istituto giuridico dell’«avvalimento». In pratica, un operatore economico che partecipa ad una gara per l’affidamento di un appalto pubblico per il quale è richiesto il possesso di alcuni requisiti economico-finanziari o tecnico-organizzativi, pur essendone privo in proprio può dichiarare di avvalersi dei requisiti di un altro operatore economico che si dichiara disponibile. Le due aziende non agiscono in modo aggregato (come nel caso di un’as - sociazione temporanea di imprese) ma per la gara oggetto dell’appalto, quella che ha i requisiti deve formalmente impegnarsi sia nei confronti dell’Impresa a cui li «presta» che nei confronti dell’ente a metterli a disposizione dell‘a pri ma’azienda in gara, per tutta la durata dell'appalto, tutte le risorse oggetto del «prestito».
«Appena visto il bando - spiega l’avvocato Paolo Galante - abbiamo provato a interlocuire con il Comune per segnalare la presenza di questa irregolarità, ma gli uffici hanno ritenuto di essere nel giusto e sono andati avanti, così siamo ricorsi al Tar ottenendo prima la sospensiva e poi questa decisione».
Gli uffici, in verità, non erano andati poi avanti più di tanto. Pur se la scelta era stata confermata in line adi principio, la gara era stata nei fatti bloccata. L’udienza pubblica per l’aggiudicazione che doveva tenersi lo scorso 9 dicembre era stata rinviata «a data da destinarsi» mentre il servizio è continuato ad andare avanti con un affidamento in proroga. La situazione, invece, potrà essere ora sbloccata. Il Tar ha disposto di annullare solo le parti contestate del disciplinare, per sui si potrebbe ripartire con la previsione di ammissibilità dell’avvalimento. Ma il bando potrebbe essere anche oggetto di una revisione più importante.
Giovanni Rivelli
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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