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| Francavilla: forse ad una risoluzione la vicenda dell'imprenditore"senza spazio" |
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16/02/2010 |
| Dopo 27 anni di attesa sembra arrivata ad una reale svolta la vicenda di Domenico Giangreco, l’imprenditore di Francavilla sul Sinni alla ricerca di un luogo idoneo per la propria azienda. La Siritide si è occupata diverse volte della sua storia, che è quella di un imprenditore che ha deciso di restare per creare e far crescere la propria attività (un’azienda termotecnica), che oggi ha un fatturato che annualmente cresce del 30 per cento. Tutto con la sicurezza, diventata poi speranza, di vedere ultimata l’area artigianale, nella quale ha già comprato un lotto, pagato 54mila euro. L’attività del signor Giangrieco è nata a ridosso della Statale Sinnica, in uno spazio che, con gli anni, diventa inadatto. Presto il capannone nell’area Pip potrà diventare realtà. Almeno appena l’ultimo scoglio che riguarda le autorizzazioni necessarie sarà superato. “Perché- dice Giangreco- in questi mesi sto stilando la mia personale classifica per misurare la velocità di ciascun ente”.
Giangreco spiega di aver perso almeno altri 6 mesi di tempo per colpa di un’inefficienza degli uffici preposti del suo comune di residenza. “Dopo aver consumato l’iter necessario affinchè l’area Pip partisse- spiega- ogni imprenditore ha consegnato la documentazione necessaria allo sportello unico presso il comune. Da lì lo stop. Quando a luglio scorso ho chiesto spiegazioni delle mancate autorizzazioni all’Asl, mi è stato risposto che nei loro uffici non era arrivata nessuna richiesta. Così ho dovuto fare tutto da solo. E dopo soli 4 giorni è arrivata l’autorizzazione”. Quando le cose sembravano finalmente risolte, apprendo della mancanza di autorizzazione da parte dell’Ente Parco. Anche questa volta ho fatto tutto da solo e ho ottenuto la documentazione necessaria dopo 72 giorni. Tutto finito? Macchè! Mancava quella dell’Ente Foresta, che è arrivata dopo altri 42 giorni.
Insomma, in un periodo non proprio felice per il mondo dell’imprenditoria di periferia, sono dovuto diventare “imprenditore-postino”. Ora Giangreco aspetta soltanto le dovute autorizzazioni da parte del Genio Civile “che- racconta- ha preso a cuore la mia situazione, come del resto hanno fatto altri enti ai quali mi sono rivolto direttamente”. E denuncia: “lo sportello unico è solo un intralcio, visto che per avere risultati mi sono dovuto prodigare direttamente. Ma molti imprenditori non lo possono fare, e allora? Passeranno anni e non vedranno mai concretizzati i loro progetti?”
“Non mi sono mai sottratto a responsabilità per eventuali errori degli uffici comunali- dice il sindaco di Francavilla Felice Marziale in risposta alla segnalazione di ritardi nell’iter dello sportello unico- ma, nel caso del signor Giangreco, ogni volta che è capitato di verificare a chi fossero attribuibili i ritardi, sono venute fuori carenze anche di forma nella documentazione, tanto che i funzionari hanno spesso anche dato suggerimenti. Dopo anni, finalmente e con tanto lavoro, riusciamo a rilasciare i permessi a costruire nell’area Pip. Credo che questo sia l’aspetto più importante della vicenda”.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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