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| Comune di Rotonda: attuale sindaco era ineleggibile per il tribunale |
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12/02/2010 |
| Fulmine a ciel sereno quello che si è abbattuto a Rotonda dopo la sentenza del tribunale di Lagonegro con il quale è stato deciso che l’attuale sindaco di Rotonda, Giovanni Pandolfi, era ineleggibile. Il tutto parte da un ricorso contro Pandolfi presentato dal consigliere di minoranza Vincenzo Raimondo il quale già all’indomani del risultato elettorale di giugno aveva sollevato perplessità sulla sua eleggibilità. Così come confermato dal Tribunale di Lagonegro, ai sensi dell’art. 63 del Dlgs n° 267/2000, sussisterebbe infatti l’incompatibilità del Sindaco Pandolfi in quanto lo stesso ricopre la carica di Presidente della società in house Nerulum Service s.r.l., società che gestisce in affidamento alcuni servizi del comune, tra cui la pubblica illuminazione. L’articolo in questione stabilisce che “non può ricoprire la carica di Sindaco, di Consigliere Comunale: 1. l’Amministratore o il dipendente con poteri di rappresentanza o di coordinamento di ente, istituto o azienda soggetti a vigilanza da parte del comune o della provincia…”. Un articolo che mira ad evitare un conflitto, anche potenziale, fra interesse che l’amministratore dell’Ente controllato deve tutelare e quello che deve tutelare l’eletto alla carica del controllore. Prima di accettare la ricandidatura il Sindaco di Rotonda avrebbe dovuto insomma dimettersi da tale società. La sentenza emessa dal tribunale di Lagonegro in composizione collegiale (presidente Lucia Iodice, a latere i giudici Landolfi e Boemio) non ha lasciato però nello sconforto gli amministratori comunali, presenti in udienza, né la difesa del Primo Cittadino che, in attesa di leggere le motivazioni della sentenza, ha già preannunciato ricorso in appello. Mossa obbligatoria per evitare il ricorso a nuove elezioni.
Antonello Mango |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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