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| Presentato il programma del prosieguo “scuola e cinema” promosso dall'Ipsia |
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12/02/2010 |
| E’ stato presentato dal dirigente scolastico dell’Ipsia, Carmine Filardi, il programma del prosieguo della rassegna “Scuola e cinema” iniziata a gennaio con la proiezione dell’ultimo film di Vittorio De Seta. Il 26 febbraio verrà proposto agli alunni dell’Ipsia il discusso e celebrato lavoro di Matteo Garrone, Gomorra, che racconta la Napoli e la Caserta spietata della camorra ed ispirato al romanzo di Roberto Savian che ha venduto oltre tre milioni di copie in Italia. A marzo verrà proiettato “La vita degli altri” opera prima del tedesco Florian Henckel Donnersmarck che si sofferma (e rievoca) senza tabù e retorica il passato oscuro di una nazione europea (l’ex-Germania dell’Est). Ad aprile (con data ancora da definire) il capolavoro di Vittorio De Sica “Ladri di Bicicletta” che segna l’affermazione e successo in tutto il mondo del cinema italiano neorealista. Infine a maggio sarà in cartellone un’altra grande produzione di un cineasta italiano “La leggenda del santo Bevitore” di Ermanno Olmi. Film tratto dall’omonimo romanzo di Joseph Roth e presenta un minatore della Slesia espulso dal suo paese per un omicidio involontario e che ritrova alcolizzato sotto i ponti di Parigi, ma un giorno l’incontro con uno strano signore determinerà una serie di piccoli miracoli. Un’ opera avvincente e commovente con si anima di uno spirito religioso. Vinse il leone d’oro al festival Venezia del 1988. Cura la rassegna il cinecronista Mimmo Mastrangelo. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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