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| Monte Sirino, Tar condanna il Comune «Paghi in fretta o c’è il Commissario» |
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10/02/2010 |
| O il comune di Lagonegro paga entro il 4 maggio prossimo i lavori di costruzione delle infrastrutture turistiche sul Monte Sirino, già finiti dal 1992 e collaudati due anni più tardi, o a palazzo di città arriverà un commissario ad acta nominato dal Prefetto di Potenza per provvedere al pagamento.
Lo ha deciso il Tar di Potenza che ha condannato il comune a pagare e pagare in fretta. Perchè una condanna a pagare l’amministrazione lagonegrese l’aveva già avuta dal Tribu nale di Lagonegro il 26 giugno 2008, ma nonostante la sentenza civile sia passata in giudicato anche perchè lo stesso Comune non ha presentato ricorso, i soldi non sono mai arrivati. E nel frattempo, come inesorabilmente avviene in questi casi, il conto (per effetto di spese legali, interessi ecc.) è diventato più salato, passando dai 160mila euro e rotti riconosciuti dalla sentenza civile ai 175mila euro di oggi, oltre, ovviamente, agli interessi che continuano a galoppare.
La vicenda, come detto, è di vecchia data. Perchè finiti i lavori e ottenuto il collaudo, la ditta che aveva eseguito i lavori, la Sain Spa, non ricevendo il saldo dei lavori, nel 1997 preferì cedere il credito e il nuovo creditore fece altrettanto nei confronti di Patrizia Del Din, che ora vanta la titolarità di quelle somme. Ma dopo anni di inutile attesa e sollecitazioni, la Del Din incaricò i sui avvocati di adire le vie legali e si arrivò alla sentenza civile di condanna.
Il Comune, di quella somma da pagare, ne prese atto. A settembre del 2008 effettuò il riconoscimento dei debiti fuori bilancio insieme ad altri (per un ammontare di un milione e 700 mila euro) ma nona vendo soldi per pagarli decise di provvedere con i proventi derivanti dalla vendita di due immobili di proprietà comunale, attualmente adibiti a sede municipale ed a sede della dell’Ispettorato Dipartimentale delle Foreste. Il secondo è stato ceduto alla Regione per mettere i propri uffici, il primo ancora attende un proprietario, ma intanto i soldi non sono arrivati e trascorsi inutilmente i termini di sentenza, 120 giorni, la Del Din ha intrapreso il nuovo giudizio ottenendo l’approvazione anche dai giudici amministrativi.
Così, oram, o il comune paga o toccherà al commissario farlo con i soldi municipali, o attivando un piano Di rateizzazione, o utilizzando i soldi della vendita dei locali alla Regione, o, qualora la vendita non dovesse essersi perfezionata, mettendo in vendita gli immobili al migliore offerente.
Giovanni Rivelli
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
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