HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

San Paolo: quando una legge non considera un contesto

10/02/2010



Ad accogliere chi entra nel piccolo emporio in via Regina Elena a San Paolo Albanese, è una campanella che avverte dell’apertura della porta. Ci si conosce tutti, a San Paolo, il comune più piccolo della Basilicata con i suoi 300 abitanti e senza un tabaccaio o una macelleria. L’emporio della signora Giovanna Camodeca è aperto dal 1956, ma all’ingresso una insegna indica che è lì dalla fine del 1800. In paese c’è soltanto un altro negozio di generi alimentari.“Qui sono sola- spiega la signora- mio marito non c’è più, i miei figli vivono fuori e mantengo aperto il negozio non per soldi ma per offrire un servizio alla comunità”. Alla fine di ogni giornata nel registratore di cassa, rigorosamente di seconda mano perché nuovo “costava tanto”, spesso non ci sono neanche a 10 euro. “Eppure- dice la signora Giovanna- la gente viene qui anche solo per fare due chiacchiere e quando non ci sono. le persone mi cercano preoccupate”. Ma anche l’emporio della signora Giovanna, nonostante si trovi nel più piccolo comune lucano, fa parte della grande comunità europea. E alle leggi europee è chiamata ad adeguarsi. Succede, così, che, dopo un controllo dell’Asl alla signora viene chiesto di effettuare interventi per adeguare il locale alle norme vigenti: dotarlo di un bagno, di spogliatoio di servizio, effettuare la manutenzione ordinaria. E di fare tutto questo entro 10 giorni, neanche la metà di quanti ne occorrerebbero per avere le autorizzazioni dagli enti pubblici preposti. Questo dice la legge. E non conta se il materiale venduto (alimentari rigorosamente imbustati e scatolame, oltre che prodotti da merceria), secondo gli stessi controlli, “sono tenuti in sufficiente stato di igiene e pulizia”. “Io non ho dipendenti- dice la signora- e il negozio è attaccato alla mia casa. Se sono costretta a fare questi onerosi lavori, faccio prima a chiudere”. Ma la legge è legge. Per i piccoli empori come per i centri commerciali. Della vicenda si sta interessando anche l’amministrazione comunale che, evidenzia la signora, “mi ha dimostrato davvero grande disponibilità”.

Mariapaola Vergallito



ALTRE NEWS

CRONACA

9/06/2026 - Controlli dei Carabinieri su 106: monitorati i flussi dei braccianti stranieri
9/06/2026 - Grano duro, anche la Basilicata in piazza a Bari con Cia
8/06/2026 - Esame di Maturità 2026: prove, calendario e nuove regole del II ciclo
8/06/2026 - Montescaglioso: sospensione idrica e chiusura scuole per guasto alla condotta

SPORT

9/06/2026 - Presentato a Roma l'Appennino Bike Tour Festival
9/06/2026 - Viggiano capitale dell’inclusione: si chiude con successo la Final Four di Coppa Italia
7/06/2026 - A Montesano lo slalom tricolore è di Miglionico. Vittoria per il pilota lucano davanti a Vinaccia e Venanzio
6/06/2026 - Il MiniBasket in Piazza approda sul lungomare di Policoro

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo