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| Senise: rischio crollo di una casa abbandonata nel centro storico |
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27/01/2010 |
| C’è preoccupazione, nel centro storico di Senise, da parte di alcuni cittadini che abitano nei pressi di via Gianturco. Occhi puntati verso uno stabile di tre piani, che appartiene a diversi proprietari ma che è abbandonato da anni e per il quale ,sempre da anni, viene denunciato un degrado che, adesso, è diventato insostenibile. “Perché- spiega Mario Caputo, che ha la sua abitazione proprio lì di fronte- non dobbiamo aspettare che accada qualcosa di irreparabile, come è successo ad Agrigento, prima di prendere provvedimenti”. In una segnalazione che risale addirittura al novembre del 2005, inviata, tra gli altri, a Ufficio Tecnico Comunale, a Carabinieri e ai proprietari dell’immobile, i cittadini di via Gianturco denunciavano “le pessime condizioni statiche e igienico-sanitarie dell’immobile, che costituisce un rischio per l’incolumità delle persone”. Diverse volte si sono già verificati crolli di parte dei cornicioni o delle pareti; lateralmente si nota un’ampia apertura che lascia intravedere addirittura la trave di legno e parte della pavimentazione interna. L’edificio si trova al centro tra altre strutture, di fronte uno dei due negozi di alimentari rimasti nell’antico borgo, nella parte più alta rispetto ad una delle salite nel centro storico. Un eventuale crollo nel migliore dei casi danneggerebbe gli altri edifici. “Dopo uno dei primi crolli avvenuto nel 2004- si legge nella segnalazione di 5 anni fa- non fu preso nessun provvedimento né da parte dei proprietari, né da parte dell’autorità comunale”. Alle pessime condizioni strutturali si aggiungono, inoltre, le altrettanto pessime condizioni igieniche. L’edificio è letteralmente coperto da erbacce e la cavità laterale è diventata sede di deposito abusivo di rifiuti di ogni genere. E le transenne, poste a protezione dei passanti qualche anno fa dal Comune, non servono a nulla. “Chiediamo al Comune di fare qualcosa- spiega Caputo- perché la situazione è diventata insostenibile. Abbiamo seriamente paura e non riusciamo più a sopportare neanche i problemi igienici causati dalla sporcizia.
Abbiamo fatto tantissime segnalazioni, ma non è stato preso mai nessun provvedimento”. Apprendiamo che il Comune, da questo punto di vista, può fare veramente poco. “La struttura è privata- spiega l’assessore comunale ai lavori pubblici Giuseppe De Donato- e noi possiamo intervenire fino ad un certo punto. Se malauguratamente dovesse succedere qualcosa sarebbero i proprietari a cadere nel penale. Da parte nostra ci stiamo già muovendo per fare quello che possiamo: invieremo subito un’ordinanza ai proprietari per intimarli affinchè mettano in sicurezza lo stabile”.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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