|
| Corleto: "non vogliamo pagare la Tarsu" |
|---|
24/01/2010 |
| Tra le tasse statali che gravano sui bilanci delle famiglie la Tarsu, ovvero quella “la tassa sulla spazzatura”, è forse quella più chiacchierata e problematica. E’ un problema che ogni anno si ripropone con la stessa domanda: “ma se non usufruisco del servizio, perché devo pagarla?”. A chiederselo questa volta è il Comitato per lo Sviluppo delle Aree Interne Lucane, che si fa portavoce di una novantina di famiglie di Corleto Perticara che pagano la tassa senza avere il servizio. “A circa 90 nuclei familiari che risiedono nelle contrade rurali del Comune di Corleto- spiega Filippo Massaro del Csail- sono stati recapitati avvisi di pagamento, in media di 150 euro ciascuno, per la tassa comunale dei rifiuti urbani. Il problema, però, è che il Comune non ha mai provveduto a ritirare con i propri mezzi i rifiuti solidi urbani perché le aziende agricole e le case coloniche sono inacessibili e comunque lontane dal centro abitato. Sono zone peraltro non servite da cassonetti. Così le famiglie interessate dalla tassa per un servizio comunale non erogato sono costrette con enormi disagi, lavoro e spese a provvedere da soli allo smaltimento.Occorre annullare le bollette”. “Non è possibile- spiega il vicesindaco Francesco Capasso- perché la Tarsu è una tassa statale. E’ vero che nelle località rurali non c’è il servizio, ma da regolamento comunale possiamo soltanto prevedere le riduzioni, come vuole la legge. Le famiglie non pagano 150 euro, come accade in media nel centro abitato. Pagano circa la metà perché è prevista una riduzione del 20 per cento per l’assenza del servizio e del 30 per cento per chi è coltivatore diretto. Prevediamo, infatti, una riduzione del 50 per cento per la maggiorparte delle famiglie interessate”.
Mariapaola Vergallito
|
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |