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| Si difende davanti al Gip l’autista di Senise accusato di molestie |
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21/01/2010 |
| «Sono innocente. Confermo quello ho già detto ai carabinieri e sono pronto a rispondere a qualsiasi domanda». E’ iniziato così, ieri pomeriggio, nel tribunale di Lagonegro l’interrogatorio del 59enne di Senise, autista di pullman, finito agli arresti domici liari con l’accusa di aver molestato sessualmente, sull’autobus, una minorenne di Francavilla in Sinni. L’uomo, alla presenza dei suoi avvocati, Gennaro Lavitola e Raffaele Melfi, ha risposte alle domande del giudice. Per più di un’ora. Ha raccontato la sua verità rispondendo alle domande del gip Vincenzo Landolfi che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. L’autista si è professato innocente. Ha negato con forza ogni addebito. Avrebbe, secondo l’accusa, prima dato un bacio e poi tentato di palpeggiare la studentessa contro la sua volontà. Lui si è difeso dicendo di essere scivolato e, quindi, di essere finito addosso alla 15enne. L’episodio sarebbe accaduto poco prima delle vacanze di Natale, sull’autobus della linea solitamente effettuata dall’uomo che da Senise porta alle scuole superiori di Lagonegro. Il mezzo era fermo nella piazza principale di Lagonegro, in attesa dell’uscita da scuola degli studenti. La ragazza subito dopo l’accaduto si confida con un’amica che si trova su un altro pullman dicendole di essere rimasta sconvolta. Successivamente, l’uomo sarebbe stato accusato di episodi analoghi anche da un’altra studentessa di Francavilla, pure lei minorenne. Anche in questo caso l’autista, durante l’inter rogatorio, ha negato con forza dicendo di non aver fatto nulla.
"SONO STATO SEMPRE CORRETTO CON I VIAGGIATORI"
«Non ho mai usato violenza nei confronti di nessuno, meno che mai in questa circostanza. Ho improntato la mia attività sulla correttezza, la responsabilità e l’affettuosità nei confronti di chiunque perché questo è il mio carattere». Si difende così l’autista accusato di molestie. Al termine dell’interroga - torio di garanzia di ieri pomeriggio parla al giornalista: «Faccio l’autista da trent’anni. Sapete quante donne ho conosciuto sul mio pullman? Ma non sono stato mai scorretto nei loro confronti. Non mi era mai successa una cosa così. Sono un tipo espansivo: mi piace scherzare, parlare, ma, per carità, non ho mai molestato nessuno. Sono una persona per bene io. Mai avrei potuto immaginare che potesse succedermi una cosa simile. Tuttavia – con - clude - sono sicuro la giustizia mi comprenderà e scagionerà da ogni accusa, e permettetemi di dire che non nutro rancore nei confronti di nessuno». |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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