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| Sisma '80: la Regione contrae un mutuo per completare la ricostruzione |
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12/01/2010 |
| Trent’anni di attese e di speranze di ultimare la ricostruzione post-terremoto dell’Irpinia, il sisma che ha colpito, nel 1980, anche gran parte della Basilicata con 131 comuni danneggiati. Fondi che prima vengono annunciati e poi non vengono stanziati. Questa volta, però, a farne le spese sono proprio i comuni lucani. L’ultima finanziaria non prevede nulla per la ricostruzione. L’ultimo stanziamento risale al 31 dicembre del 2008 durante il governo Prodi: all’epoca i fondi previsti erano 47 milioni di euro. Di quei fondi 33 milioni sono arrivati nelle casse comunali, gli altri 14 attendono l’ok da parte della Corte dei Conti. Così come alla Finanziaria del Governo Prodi fanno riferimento i 20 milioni di euro che sono di prossima assegnazione. Recependo nella Finanziaria un emendamento all’articolo 18 presentato dal capogruppo Ps in Consiglio Regionale, Innocenzo Loguercio, in cui si impegna a contrarre un mutuo decennale da destinare ai comuni al fine di ultimare il processo di ricostruzione. “Il processo di ricostruzione post sisma 1980- spiega Loguercio- si è interrotto con la Finanziaria del Governo Berlusconi poiché per la prima volta non vi è stata alcuna assegnazione di fondi per il prosieguo delle attività post- sismiche, così come non è stato previsto il rimborso dell’Iva. Mentre il senatore Viceconte preannunciava un’energica e ravveduta azione del Governo nazionale a favore dei comuni della Basilicata per il completamento del processo di ricostruzione post – sismico 80 la Finanziaria 2010 del Governo nazionale ha nuovamente dimenticato i comuni lucani non prevedendo né risorse né rimborsi Iva”.
Immediata la replica dell'on. Taddei: "Ancora una volta il già assessore Loguercio mistifica la realtà delle cose, giacchè non risponde al vero che la ricostruzione port-sisma si è interrotta con il governo Berlusconi, poichè nel 2008 sono stati erogati circa 150 milioni di euro a favore della popolazione colpita dal terremoto e di questi, oltre 48 milioni sono stati destinati alla Basilicata, fondi che giacevano inutilizzati nelle casse dello Stato parte del 2005 e parte del 2007. E' di questi giorni, peraltro, la ripartizione sempre a favore dei comuni lucani, di ulteriori 22 milioni di euro. Nello scorso mese di dicembre, come già comunicato, il Ministero dell'Economia si è dichiarato disponibile a mettere la parola fine al finanziamento del sisma del 1980 per ulteriori 1.450 milioni di euro circa". |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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