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| Nuovo anno: gli incidenti (pochi) e i primi nati |
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1/01/2010 |
| E' di due feriti causati dallo scoppio di petardi il bilancio della notte di Capodanno in provincia di Matera dove vi è stata una sensibile diminuzione dei botti, concentrati intorno alla mezzanotte. Altri due feriti sono ricoverati a Potenza.
Il caso più grave si è verificato a Marconia di Pisticci (Matera) dove un bambino di undici anni, a causa dello scoppio di un petardo, ha riportato un trauma alla mano destra con la perdita di un dito e di due falangi. E’ stato soccorso ed è ricoverato presso l’ospedale di Policoro (Matera).
L’altro ferito, anche lui minorenne di Marconia, ha riportato un trauma leggero ed è stato già dimesso.
Più gravi le condizioni di un uomo ricoverato a Potenza. Investito dall'onda d'urto causata dallo scoppio di un petardo, un giovane di 26 anni di Stigliano (Matera) è ricoverato all’ospedale San Carlocon una prognosi di 40 giorni per alcune fratture e ferite al viso. Secondo quanto si è appreso, nel paese della collina materana, l’uomo è rimasto investito dall’onda d’urto del petardo ed è stato trasportato all’ospedale potentino. Al San Carlo, dove l’uomo è ricoverato nel reparto di Otorinolaringoiatra, i medici gli hanno diagnosticato la prognosi di 40 giorni.
All’ospedale di Potenza è stato medicato anche un uomo di 42 anni di Avigliano (Potenza) che è rimasto ferito a una mano.
I PRIMI NATI NEL MATERANO
L'inizio dell’anno ha fatto registrare i primi nati del 2010 solo alcune ore dopo la mezzanotte. A Matera, alle ore 4.35, è nato un maschietto di nome Nicolò, figlio di una coppia di Gravina in Puglia (Bari) giunta nella notte all’ospedale Madonna delle Grazie. A Policoro, alle ore 5, è nata la piccola Vyola, figlia di una coppia di immigrati albanesi che vive a Tursi (Matera).
E' stata una notte tranquilla anche per i Vigili del Fuoco che sono intervenuti per alcuni cassonetti incendiati. Il nuovo anno a Matera è stato salutato con brindisi di auguri in piazza Vittorio Veneto, nei rioni Sassi dove erano presenti molti turisti, al Palasport di via delle Nazioni Unite dove si sono ritrovati molti giovani per un concerto con “Le Mani” a cui ha partecipato anche Cristina Del Basso, una delle protagoniste del Grande Fratello 9.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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