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| Viabilità: quasi 4 milioni per le bretelle di Sasso di Castalda |
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30/12/2009 |
| Circa 3 milioni e 800mila euro destinati dal Consiglio Regionale per adeguare e mettere in sicurezza le bretelle che, partendo dal comune di Sasso di Castalda, vanno da una parte verso la fondovalle dell’Agri e dall’altra verso la Tito-Brienza. Il finanziamento risale ad un anno fa. “I lavori- spiega il sindaco di Sasso di Castalda, Rocco Perrone- sono in parte realizzati e in parte il progetto è in fase definitiva ma non ancora esecutiva”. Gli interventi si dividono sostanzialmente in due parti: circa un milione e 200mila euro sono stati già utilizzati per sistemare la parte più pianeggiante dell’arteria. Si è trattato essenzialmente di opere di messa in sicurezza, di ripristino delle barriere e della segnaletica e di ampliamento di una parte della strada. “La restante parte dei fondi- continua Perrone- serve a risolvere il problema di quella parte di strada che mostra una pendenza tale da creare seri problemi di sicurezza rispetto al transito di mezzi carichi. I rallentamenti rispetto all’appalto di questo lotto sono dovuti essenzialmente a problematiche di normale burocrazia, tempi degli espropri e di progettazione”.
Le bretelle di Sasso di Castalda, che passa all’interno del centro abitato, sono considerate, dai più, una sorta di soluzione alternativa nell’attesa che venga finalmente completata la Tito-Brienza. Per questo il sindaco precisa: “questa soluzione non può e non deve sostituire il sesto lotto della Tito-Brienza. E’, invece, utile per tamponare i problemi di traffico in caso di necessità, durante i cantieri o in caso di malaugurati incidenti. Ci troviamo in una zona molto sensibile, di raccordo tra diverse parti della Regione e serve un’alternativa. Ma questa non può e non deve essere la soluzione definitiva”.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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