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| Natale senza tredicesima per migliaia di cassintegrati lucani |
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21/12/2009 |
| Il lavoro fisso a tempo indeterminato c’è e il Natale è arrivato. Ma la tredicesima non c’è e se c’è è di appena qualche centinaia di euro. Natale di fiducia, inizio della ripresa dei consumi? Provatelo a dire ai tanti lavoratori che hanno passato il 2009 per buona parte in cassa integrazione. Perchè chi usufruisce degli ammortizzatori sociali, oltre ad avere un taglio sulla «busta» del mese», perde il «rateo di tredicesima», ossia per ogni mese passato in cassa integrazione, si perde un dodicesimo della tredicesima. Una condizione che sono in tanti a vivere in Basilicata.
«Ho preso qualcosa come 400 euro lordi di tredicesima mensilità - dice Rocco Marino della Italtractor - a qualcuno è andata un po’meglio, ma c’è anche a chi è andata peggio, con poco più di 200 euro. In ogni caso, che siano 20 o 600 euro di tredicesima, per chi già è in affanno per far fronte alle spese quotidiane per lo stipendio tagliato dalla cassa integrazione, il Natale non sarà Natale. Io cercherò di riuscire a comprare un giocattolo e poi faremo in modo da avere cosa portare in tavola, senza lussi, spese pazzi o un semplice regalo».
Una situazione, quella della Italtractor, davvero dura: Problemi che esplodono a maggio 2008, una produzione che passa da 400 catene per cingolati al giorno alle 120 di oggi (ma ci sono state anche punte più basse) il personale che, nei diversi periodi, si riduce proporzionalmente. «Alla fine - continua Marino - abbiamo fatto 8 o 9 giorni di lavoro al mese e questo è il risultato».
Ma se Marino si espone sono in tanti a non parlare, magari solamente per pudore, ma a condifidere la stessa cattiva sorte. Appena Sabato, il segretario generale regionale Uil della Basilicata, Carmine Vaccaro, ha reso noto che, per la cassa integrazione, sebbene a novembre ci sia stato un lieve decremento, «il totale complessivo di ore erogate è comunque elevato, intorno alle 500 mila di cui 300 mila ordinaria e 200 mila straordinaria e in deroga. I lavoratori lucani interessati, a novembre, sono 2.677 di cui 1.568 per l’ordinaria e 1.109 per la straordinaria e la cigs in deroga». Come dire che 2.677 lavoratori lucani hanno perso il «rateo di tredicesima» di quel mese e, comunque, considerato quanto accaduto in precedenza gli è andata anche bene.
«Entro la fine dell’anno - ha annunciato il sindacalista - sfonderemo il tetto dei quattro milioni 200 mila ore complessive per la ordinaria e due milioni 200 mila per gli altri interventi (cigs e cigs in deroga)».
Speriamo che nevichi. Solo così il Natale potrebbe non essere del tutto nero.
di GIOVANNI RIVELLI
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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