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| Area Pip Noepoli:l'assessore Viti, "usi civici, occorre riordinare la materia" |
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17/12/2009 |
| Area sud: finanziamenti che scompaiono e vengono dirottati perché non rispetterebbero i tempi previsti per gli investimenti. Progettualità carente da parte delle amministrazioni locali? A volte, ma almeno questo non sembra essere il caso della vicenda dell’area destinata a insediamenti produttivi nel territorio di Noepoli. Succede che un dipartimento solleciti un investimento e un altro ritardi i provvedimenti, propedeutici a che l’investimento di cui sopra si faccia. I dipartimenti in questione sono rispettivamente quello delle Attività Produttive e quello dell’Agricoltura della Regione Basilicata. A raccontare il paradosso è Domenico Esposito, sindaco di Noepoli, che si è visto sottrarre ben 900mila euro di fondi utili per l’implementazione dell’area Pip comprensoriale in località Pantano. I fondi sono stati dirottati per l’ impossibilità di cantierizzare le opere entro il 30 giugno 2010. “Il problema- spiega il sindaco Esposito- è che abbiamo perso tempo per aspettare il dispositivo di dissequestro dell’area in questione a causa dell’opposizione di alcuni livellari, visto che parte dei terreni erano usi civici. Il dispositivo lo abbiamo ottenuto solo venerdi scorso. Nel frattempo non potevamo realizzare la procedura per l’appalto”. Rischiano di andare a farsi benedire 12 lotti, altrettante richieste di insediamento di un’area Pip che doveva essere comprensoriale, nel momento in cui sono partiti i bandi regionali dedicati alla Piccola e Media Impresa. “Ci affidiamo alla sensibilità della Regione- dice Esposito- perché questa volta, davvero, non è colpa dell’amministrazione comunale”. Quella che riguarda gli usi civici è una materia sicuramente rilevante che interessa in particolar modo le amministrazioni comunali non solo in Basilicata e sulle quali, lo stesso assessore regionale all’Agricoltura Vincenzo Edoardo Viti, contattato sulla vicenda, ritiene ci sia stato finora “un regime di caos”. “Per questo- spiega- e per superare questo clima di indeterminatezza, da che mi sono insediato ho cercato di riordinare la materia con una delibera che ponesse ogni comune nelle condizioni di adottare un regime di consulenza per definire un regolamento specifico”.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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