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| Aree Pip addio, i soldi di 3 comuni dirottati ai capoluoghi |
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14/12/2009 |
| I soldi si sa non hanno confini. Viaggiano in lungo e in largo, toccando le destinazioni più diverse. Tutti li vogliono, tutti li cercano e soprattutto tutti si arrabbiano quando li perdono. Soprattutto se da un destinatario finiscono ad un altro, con cui magari ci sono sentite divisioni territoriali. Eppure, questo, in qualche modo è successo a tre comuni del Potentino, o meglio ai soldi destinati a tre paesi del Potentino, che invece di finire ai progetti a cui erano stati assegnati sono stati dirottati ad opere pubbliche dei due capoluoghi. II tutto grazie ad una delibera della Giunta regionale che di fatto ha «cancellato» quasi due milioni di euro destinati alle realizzazione delle aree Pip di tre paesi (an nullando gli interventi per liberare le risorse) assegnandoli alla messa in sicurezza dell’area industriale di Matera e per una piccola parte al Consorzio industriale del capoluogo.
Ma andiamo con ordine. Nel 2006 lo Stato con la delibera Cipe 03 assegna alla Regione Basilicata cospicui finanziamento statali: tra quei soldi vi sono anche un milione e 800mila euro che sono destinati all’ampliamento e alla costruzione delle aree per i piani d’insediamento produttivo. Ad ottenere i finanziamenti sono Noepoli, Atella e Genzano di Lucania.
Nel primo caso si dovrà costruire un’area comprensoriale in località Pantano, negli altri due si dovranno ampliare rispettivamente le aree Pip nel territorio di Santa Maria delle Grazie ad Atella e la zona Pip di Contrada Viscigliola a Genzano di Lucania.
Al comune dell’area sud toccano i fondi più cospicui: pari a 900mila euro. Ad Atella, invece, vanno 500mila euro e a Genzano i restanti 400mila. In tutto quasi due milioni di euro, quindi. Soldi che i comuni aspettano con ansia, che le popolazioni vogliono per favorire gli insediamenti produttivi e la crescita del territorio. Soldi che a giorni sembravano pronti per essere incassati in modo da far partire gli interventi. Tutto sembra andare per il verso giusto, ma poco tempo fa, quei soldi, risalenti a tre anni fa, vengono di fatto levati (con la motivazione che è impossibile cantierizzare le opere entro il 30 giugno 2010) e attraverso una rimodulazione degli interventi - con la delibera di Giunta regionale 2057 del 30 novembre 2009 - assegnati ad interventi nella Provincia di Matera. In particolare, all’implementazione della messa in sicurezza nella industriale di «La Martella» va la parte più consistente dei fondi, pari a 711mila e 400 euro. All’implementazione dell’area industriale di Jesce - sempre a Matera - finiscono 588mila e 600 euro, mentre un’altra tranche del finanziamento - pari a 500mila euro - viene assegnato al Consorzio Asi di Potenza per un intervento di messa in si curezza del raccordo ferroviario della Sider potenza.
Insomma, uno spostamento di soldi dalla Provincia ai due capoluoghi che certamente non farà piacere alle tre comunità del Vulture che ora dovranno attendere ancora (e non si sa quanto) per vedere di nuovo assegnate le risorse destinate ai loro insediamenti pro duttivi.
Antonella Inciso
la gazzetta del mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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