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| Una filiera delle nevi con 3,5 milioni per l’area del Sirino |
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13/12/2009 |
| Una filiera delle nevi. E’ una proposta che si vuole candidare come progetto portante del Piot (Pinao integrato dell’offerta turistica). Tre società private sono disposte ad investire complessivamente circa tre milioni e mezzo di euro per la valorizzazione del comprensorio del Sirino, con attenzione rivolta anche verso la Val d’Agri e gli altri paesi del Parco dell’Appennino Lucano. Il progetto che coinvolge tre società imprenditoriali (Sirino Sci, Bulfaro Spa e Filo Srl) prevede un impegno diretto da parte di queste tre società per tre milioni e mezzo di euro di investimento mentre complessivamente il progetto vale sui 12 milioni di euro. L’obiettivo è quello di realizzare un pacchetto di offerta turistica integrata che riguarda il cosiddetto comprensorio delle nevi e tutte le attività di filiera ad esso collegate. Si punta a sfruttare la montagna anche quando la neve non c’è oppure quando per avversità climatiche non è fruibile. Partendo dal potenziamento delle attrezzature sportive che sono presenti sul complesso turistico Sirino - Conserva, l’idea è quella di creare nuovi attrattori come, ad esempio, una pista di pattinaggio, campi scout, pareti per l’ar rampicata sportiva e quant’altro possa rendere fruibile sempre la montagna. Il progetto, inoltre, mira a valorizzare le strutture ricettive (alberghi e ristoranti) già esistenti perché il Piot non prevede nuove costruzioni, se non in casi eccezionali. Infine un occhio di riguardo è rivolto anche alla valorizzazione di quegli eventi culturali e religiosi già presenti sui territori che possono diventare appuntamenti costanti grazie ai finanziamenti triennali dell’Apt: dalla santificazione del Beato Lentini alle celebrazioni per le Madonne di Viggiano e di Sirino, alla valorizzazione del parco archeologico di Grumento, del fagiolo di Sarconi e via dicendo. Alcuni enti e comuni hanno già dichiarato il loro assenso pur non avendolo ancora formalizzato. Tra questi ci sono i Comuni di Lagonegro, Lauria, Nemoli, Rivello, Latronico, Castelsaraceno, Moliterno, la Comunità montana del La gonegrese, il Parco dell’Appennino Lucano.
Pino Perciante
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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