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Tributi per la Provincia di Potenza «Nessun aumento»

10/12/2009



«Non c’è stato alcun aumento di imposte. Il gettito dei tributi per la Provincia di Potenza non ha subito alcun incremento, nè lo subirà». Dopo il Comune di Potenza, le rassicurazioni ai cittadini arrivano anche dalla Provincia di Potenza in seguito allo studio della Cisl sulla fiscalità locale. Del resto, la capacità impositiva di tali enti è talmente ridotta che i margini per ridurre le tasse ai contribuenti sono talmente bassi e non vanno oltre il mantenere le aliquote, decise dallo Stato, al minimo possibile. E così alle lamentele dei cittadini «vessati» dalle tasse, si aggiungono quelle di Comune, Provincia e Regione alle prese con i continui tagli di risorse che prima lo Stato erogava. «C’è poco margine di manovra sulle entrate - spiega l’assessore provinciale al Bilancio e Programmazione Vito Di Lascio - le risorse si contraggono, ma la Provincia si può dire è un ente che mette poco le mani in tasca ai cittadini». Le entrate tributarie della Provincia sono principalmente costituite da addizionali e compartecipazioni stabilite con leggi dello Stato con la sola esclusione dell’Ipt, l’imposta provinciale di trascrizione che è un tributo proprio che va a a tassare le immatricolazioni e i passaggi di proprietà dei veicoli. «Questo tributo, nel 2007 è stato portato al massimo, al 30% - spiega Di Lascio - ma da allora non è stato poi aumentato, anzi dal 2008 sono state previste forme di esenzioni per ipovedenti e altre fasce sociali che versano in condizioni di estremo disagio. Nel 2008 è stata di 6,2 milioni di euro, era di 5,8 milioni nel 2006. La Finanziaria nazionale 2007 con la quale lo Stato ha ridotto i trasferimenti anche alle Province, ha previsto la possibilità di recuperare un po’ di fondi aumentando le addizionali e le compartecipazioni, ma in termini molto bassi. Il gettito fiscale che per il 2008 è stato di circa 27 milioni di euro è finalizzato ai compiti e funzioni proprie della Provincia. Una voce importante, pari a circa il 18% delle entrate correnti dell’Ente, proprio perché non vincolata». Nella composizione del gettito provinciale altri tributi che non hanno subito aumenti: il tributo ambientale (nel calcolo della Tarsu che il contribuente versa ai Comuni c’è un 5% che va alla Provincia e che nel 2008 è stato di 1, 4 milioni di euro circa, nel 2006 era di 1,1 milione di euro); poi c’è la Rca sulle auto, l’imposta fissata da legge dello Stato e versata dalle assicurazioni alle Province, ma è sempre il cittadino a pagarla nel momento in cui contrae un’a s s i c u r a z i o n e. Nel 2008 è stata pari a 9,8 milioni di euro (nel 2006 era di 9,2 milioni, ma l’aumento è dovuto a incremento della base imponibile, insomma sono aumentate le polizze firmate); l’addizionale Enel viene trasferita in quota parte sulla bolletta Enel dei cittadini, alle Province: era di 3,6 milioni di euro nel 2006, poi con l’aumento delle addizionale è lievitata, oggi è di 4,7 milioni di euro. Ultima imposta è la Cosap, il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche che ha subito solo un adeguamento all’indice Istat del 2%. Nel 2008 è stato di oltre 250mila euro, era di circa 250 mila nel 2006.

Luigia Ierace
la gazzetta del mezzogiorno



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