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| Cinque lustri sognando la strada |
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10/12/2009 |
| Quasi un quarto di secolo e 32, 5 milioni di euro spesi non bastano. Servono ancora altri 2 milioni di euro, ma non ci sono. E così la bretella di collegamento tra la 585 e l’abitato di Lauria (la cosiddetta “bretella d’oro” ) non sarà ancora completata. Il 2009 è praticamente finito, chissà se si aprirà qualche spiraglio con l‘anno nuovo. Per il momento, i soldi non ci sono. Una dopo l’altra falliscono le imprese che in 25 anni hanno messo mano ai lavori della bretella. L’ultima in ordine di tempo è la Seas di Umbertide alla quale è toccato lo stesso triste destino di chi l‘aveva preceduta, ossia la Chiementin e la Cotea. L’azienda delle strade sta chiudendo la partita legata alla rescissione del contratto con l’impresa umbra. Poi si dovrà riprogettare il completamento. Ciò che manca è la pavimentazione e alcune opere di consolidamento che doveva fare la Seas. Come è noto, però, senza soldi non si cantano messe. Sicchè se dopo aver riprogettato il completamento si vorrà dare il via al nuovo appalto bisognerà prima reperire i due milioni di euro. Nello scorso mese di agosto, il consiglio comunale di Lauria, guidato dal sindaco Antonio Pisani, in segno di protesta si recò nei pressi di quello che forse è il più grande «monumento» allo spreco di denaro pubblico in Basilicata. Ma non è servito. Nulla si è mosso. Restano così chiuse in un cassetto le aspettative dei cittadini: aprire al traffico quel tratto di strada che potrebbe velocizzare i collegamenti tra la 585 e Lauria trasformandosi in una scorciatoia perfetta anche per chi voglia dirigersi verso i paesi della valle del Mercure. Allo stesso tempo, inoltre, semplificherebbe anche la viabilità sulla fondovalle del Noce. E la gente di tanto in tanto torna alla carica: «E’ un’indecenza, una vergogna che dovrebbe far arrossire i responsabili. Un’opera non ultimata, abbandonata, lasciata alla rovina ma tutta pagata dalla collettività. E meno male che col vostro giornale avete riportato a galla il problema riuscendo a dargli anche una dimensione nazionale». Se mai si riuscirà a completarla, la bretella sarà comunque mini rispetto alle ambizioni iniziali. In origine infatti si doveva prolungare fino all’A 3 Salerno - Reggio Calabria. Ma fino ad ora non è stato completato neppure il primo lotto, figurarsi pensare al collegamento con l’A 3. Allora bisogna rassegnarsi? Forse viene ritenuta inutile dal momento che non raggiunge l’A 3? «Certo che no - dicono i cittadini. Anzi da qui passerebbe tanta gente». Per ora però rimane tutto meno che una strada.
Pino Perciante
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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