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La Ss «18» chiude a causa dei pascoli

6/12/2009



Non solo il maltempo. Ora si scopre che a provocare la caduta di massi sulla strada statale «18» è stata anche l’attività di pascolo. Ad erodere il tratto di montagna di «Torre dei Crivi» il passaggio delle mucche. Se ne è parlato in una riunione tenutasi in Regione per affrontare l’emergenza relativa all’ennesima interruzione verificatasi sulla «Tirrena Inferiore». Già in queste ore, il sindaco di Maratea, Mario Di Trani, proibirà con un’ordinanza agli allevatori di portare le loro mucche al pascolo in quella zona. Lungo quel costone, quindi, non si transita più, nessuno può passare, neppure persone. Il tutto mentre la strada resta ancora chiusa tra il km 221, 250 e il km 223 in territorio di Acquafredda.
Sui tempi di riapertura non ci sono ancora certezze, anche se, a quanto pare, non dovrebbero essere lunghi. Occorrerà attendere il «disgaggio» dei massi rimasti pericolanti sul costone roccioso. Operazione che sarà finan ziata dalla Regione che ha competenze sui versanti montagnosi della statale «18».
La strada, ricordiamo, è chiusa da sabato scorso, per la caduta di un masso sulla carreggiata nelle prime ore del mattino. Il traffico da Maratea verso Sapri e viceversa è dirottato sui percorsi alternativi, con disagi non da poco per gli utenti costretti a percorrere molti chilometri in più. Contro la caduta massi sulla statale «18» c’è un progetto di circa 23 milioni di euro che, però, è fermo. Servirebbero delle gallerie. Tornando alle mucche, il problema non è di oggi.
Da tempo la cittadina tirrenica è alle prese con l’invasione di questi animali. C’è chi racconta di come sia facile vederle mentre girano libere per il centro storico o nei giardini di qualche albergo, oppure in mezzo alla strada. Con seri rischi per l’incolumità dei cittadini. “Tempo fa, all’improvviso, ci siamo trovati quattro mucche in mezzo alla strada, di fronte alle grotte di Marina – racconta il coordinatore del nucleo di sicurezza ambientale della protezione civile di Maratea, il geometra Luigi Urli -. Una situazione di grande pericolo: era di notte, durante un temporale e gli animali erano in piena curva. Il problema è sentito. Come protezione civile diamo il nostro contributo nell’azione di controllo del territorio e segnaliamo eventuali situazioni di pericolo legate alla presenza di questi animali”. Per la verità, le ordinanze che vietano il pascolo sul fronte delle montagne che guarda verso il mare ci sono. Solo che non vengono rispettate. Il problema si aggrava se gli animali vengono lasciati soli.
L’attuale amministrazione comunale sta usando il pugno duro contro il fenomeno del pascolo abusivo. Poco tempo fa una decina di mucche sono state sequestrate in località Santa Caterina, nei pressi di un noto albergo di Maratea.

Pino Perciante
la gazzetta del mezzogiorno



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