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| Da Cina, Serbia e Kosovo alla scuola del maestro Pasquale Lieto |
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5/12/2009 |
| L’integrazione sociale e professionale passa anche attraverso l’arte della pizza napoletana. Tre ragazzi extracomunitari hanno concluso in questi giorni a Matera il corso di formazione per imparare il mestiere di pizzaiolo sotto la guida del maestro Pasquale Lieto, napoletano d'origine e materano d'adozione.
I tre ragazzi tra i 16 e i 30 anni sono immigrati regolari, tutti residenti a Matera: Huang Junfeng proviene dalla Cina, Sedat Demir dalla Serbia e Esat Saliu dal Kosovo. Insieme hanno deciso di crearsi un’opportunità di lavoro frequentando il corso di pizzaiolo, di circa 5 mesi (286 ore totali), durante il quale hanno imparato i segreti per preparare una buona pizza napoletana ma anche i principi della scienza alimentare, le norme igienico-sanitarie per la gestione di una pizzeria e persino le basi della lingua inglese che chi opera in città turistiche deve conoscere. A conclusione del percorso formativo e dopo un periodo di tirocinio nella pizzeria di Pasquale Lieto i tre giovani hanno conseguito la qualifica di "Pizzaiolo Tradizionale" e sono pronti per affrontare con competenza il mercato del lavoro, il che rappresenta anche un’occasione per integrarsi nel tessuto sociale locale proponendosi come maestri del piatto principe della dieta mediterranea.
“La formazione è una componente importante nella professione del pizzaiolo -afferma Pasquale Lieto- per questo puntiamo molto su argomenti come la composizione delle farine, la lievitazione diretta e gli impasti morbidi, tutti elementi indispensabili per preparare un piatto più sano dal punto di vista nutrizionale secondo i protocolli della verace pizza napoletana. Il corso che i ragazzi hanno seguito con passione e diligenza rappresenta anche un ottimo trampolino di lancio per la professione. In Italia, infatti, mancano circa 10mila pizzaioli, ma la richiesta non è assolutamente soddisfatta. Si aprono così interessanti prospettive di lavoro: basti pensare che, in media, un pizzaiolo è retribuito con 2200 euro mensili e trova lavoro in ristoranti o alberghi nel giro di pochi giorni. Qualcuno degli allievi ha intenzione, invece, di iniziare un cammino di piccola imprenditoria aprendo una pizzeria in proprio. È una soddisfazione che mi rende orgoglioso del mio lavoro e della possibilità che ho di trasmettere, attraverso la scuola, quei valori e quella passione che sono alla base del mestiere di pizzaiolo così come l'ho imparato io da quando avevo 8 anni nella pizzeria di famiglia”.
Pasquale Lieto continua la sua missione per diffondere la cultura della verace pizza napoletana. Nei tre anni di attività della sua scuola di formazione che ha sede nella Città dei Sassi, Pasquale Lieto, membro dell’Unione Mondiale Maestri Pizzaioli Tradizionali ha formato più di 30 professionisti della pizza che lavorano in tutta Italia.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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