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| Ponte sul Serrapotamo, il progetto è in fase esecutiva |
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3/12/2009 |
| E’ stato finanziato nel mese di febbraio scorso dalla Regione Basilicata, Dipartimento Infrastrutture, con quasi mezzo milione di euro nel complesso: il ponte sul torrente Serrapotamo a Senise, farebbe contenti molti cittadini senisesi. Almeno quelli per i quali il passaggio sarebbe utile per evitare due strade alternative lunghe numerosi chilometri. E soprattutto, dice la gente, per togliere i piccoli mezzi agricoli dalle strade a percorrenza più veloce. Una sarebbe la Statale Sinnica; l’altra è l’ex statale 104. Dal mese di febbraio, dopo proteste e addirittura una petizione popolare, del ponte non si è più parlato pubblicamente. Ma il progetto va avanti, come spiega l’assessore comunale ai lavori pubblici, Giuseppe De Donato. “Il progetto è nella fase esecutiva- dice- ma ha subito dei rallentamenti solo perché abbiamo dovuto adeguarlo alle recentissime normative in materia di strutture antisismiche, prevedendo il rafforzamento dei materiali ferrosi necessari per la sua costruzione. E’ un passaggio che richiede l’utilizzo di ulteriori fondi, che dovrebbero ammontare ad un più 15-20 per cento rispetto all’importo iniziale, nel quale, comunque, eravamo riusciti ad entrarci ai limiti”. “Stiamo valutando esattamente l’importo necessario-conclude De Donato- e abbiamo fatto già richiesta alla regione per avere ulteriori fondi che, in caso di risposta negativa, dovranno essere a cura del Comune stesso al fine di realizzare l’opera. Abbiamo preferito aspettare e valutare bene l’aspetto economico, per evitare, al contrario, di trovarci senza soldi con metà struttura già realizzata”.
Quella del ponte-passerella sul Serrapotamo è una richiesta che, dopo anni e forse decenni, è pronta a trovare concretezza. Si tratta di un passaggio sul torrente Serrapotamo (che con le piogge delle ultime settimane proprio torrente non è), in grado di consentire l’attraversamento ai numerosi agricoltori (e non solo) che devono recarsi da una parte all’altra della fiumara.
L’utilità del passaggio sarebbe dimostrata dal fatto che, alcuni anni fa, qualcuno ha anche provveduto alla meglio a realizzare in quello stesso punto una piccola passerella (non autorizzata ufficialmente). Questo perché in quel punto, l’unica soluzione di possibile autorizzazione sarebbe un ponte vero e proprio, dato che si tratta, nei fatti, di attraversare un corso d’acqua. Fino ad ora, però, nonostante le richieste, questa soluzione era rimasta inascoltata evidentemente perché il Comune non ha mai avuto la disponibilità dei fondi necessari per la costruzione del ponte. Da qui il finanziamento.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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