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| San Chirico: casa di riposo e baita al posto della cinta muraria |
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29/11/2009 |
| Oltre 200mila euro per ricostruire una cinta muraria che non c’è. Potevano essere destinati a tale scopo parte dei fondi stanziati nell’ambito del Piano Operativo Val d’Agri al comune di San Chirico Raparo: ricreare, all’interno di misure che prevedono lo sviluppo turistico e l’appetibilità del territorio, una cinta muraria tutta intorno al comune sanchirichese “perché- come spiega l’attuale sindaco Claudio Borneo- in base a studi recenti si sarebbe dimostrato che in antichità San Chirico era circondata da mura”. “Peccato però – dice Borneo- che attualmente di quelle mura non c’è traccia alcuna, nemmeno nei ricordi e nelle testimonianze dei cittadini più anziani”. Questo “particolare” progetto era stato inserito nella programmazione prevista in materia di royalty del petrolio, dall’amministrazione che ha preceduto quella attuale. “Una scelta secondo noi errata e poco corrispondente con le necessità dell’area- continua il sindaco- che, in parte, ci è valsa anche l’ultimo posto nella classifica dei comuni virtuosi della Val d’Agri per la spesa dei fondi del programma operativo”. Appena l’8,1 per cento dei fondi spesi, vi è scritto, contro l’oltre 74 per cento di Sant’Arcangelo, che è primo. “Abbiamo avuto bisogno di tempo- continua il sindaco- per rimodulare alcuni punti della programmazione che non ritenevamo sufficienti a soddisfare una necessità specifica e comprensoriale al tempo stesso”. Uno dei punti più eclatanti era proprio il progetto della cinta muraria. Quello che, invece, attualmente è stato recuperato è un progetto cominciato una decina di anni fa e mai concluso. All’epoca i comuni di San Chirico Raparo, San Martino e Spinoso avevano investito insieme per realizzare una struttura ricettiva sul Monte Raparo, che, per una serie di concause di carattere tecnico e burocratico, non è mai stata completata. Ad oggi appare come un edificio grezzo buono solo ad ospitare le pecore al pascolo. Per questo i 3 comuni (70mila euro in tre) e la Regione Basilicata (280mila euro) concretizzeranno il progetto di recupero della struttura. E gli fondi destinati alla cinta muraria? “Ripercorrendo la linea della territorialità- spiega Borneo- abbiamo deciso di fare un grosso investimento sulla casa di riposo che, per i servizi che avrà, potrà essere candidata a diventare residenza sanitaria socio-assistenziale a tutti gli effetti, per ospitare almeno 15 persone e dare lavoro a 10 unità. Circa 150mila euro per il primo lotto, 435mila per il secondo, per realizzare l’area dedicata alla fisioterapia, l’area medica e la camera mortuaria”.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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