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| A Maratea si lavora per varare il P.i.o.t. |
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28/11/2009 |
| Si è riunito a Maratea il costituendo partenariato privato che con un progetto comune risponderà all'avviso pubblico Piot (Pacchetti Integrati di Offerta Turistica) promosso dalla Regione Basilicata.
Fanno parte del gruppo le associazioni di categoria “Ascom”,“Ugl Agricoltura”, “Casartigiani”, “S.I.B.”, “Consorzio Albergatori Sotto il Segno del Delfino”, “Consorzio Albergatori Mari e Monti Lucani”, "Asso Imprese Lucane", e numerose associazioni no-profit e imprenditori del settore turistico e non, rappresentativi della quasi totalità del comparto turistico dell’area, nonché delle strutture tecniche di supporto “Consulting Group Srl”, “GAL A.L.L.Ba” e “Lesvil”.
Dopo diversi incontri operativi si è dato l’avvio alla formalizzazione di un progetto, di parte privata, relativo allo sviluppo dalla costa di Maratea verso l'entroterra lucano.
Il costituendo partenariato, nell’ultimo incontro, ha inteso porre in essere uno strumento teso al confronto con tutti gli operatori turistici, enti pubblici e rappresentanti degli interessi collettivi, al fine di elaborare una proposta qualificata.
Nell'ambito della riunione si sono definite le modalità operative e le linee guida. Nei prossimi incontri saranno sviluppate gli assi progettuali e le relative misure.
Prossimo obiettivo è il confronto con le amministrazioni locali interessate al fine di individuare convergenze programmatiche.
Una programmazione dal basso, quindi, con il supporto del pubblico per creare condizioni di sviluppo concrete e realistiche che possano incrementare la qualità socio economica e produttiva della perla del Tirreno e del suo interland.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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