|
| Pecorino e lucanica del Pollino a Vienna per il progetto CHORD |
|---|
24/11/2009 |
| Pecorino e Lucanica del Pollino saranno domani sera (25 novembre) sulla tavola apparecchiata a Vienna dai partner del progetto “CHORD - Cultural Heritage: Exploiting Opportunities for Rural Development” - I Beni Culturali come occasione di opportunità per lo sviluppo dei territori rurali”.
CHORD, è uno dei progetti del programma Med programma cofinanziato dall’Unione Europea.
Il partenariato di “Cultural Heritage: Exploiting Opportunities for Rural Development” è composto
dalla Provincia di Benevento (ente capofila) il Comune di San Severino Lucano (unico comune di Basilicata), la Regione dell’Est Macedonia e Tracia (Grecia), l’associazione Pòle Industries Culturelles et Patrimoines (Francia), la Fondazione della Comunità Valenciana Regione Europea (Spagna), Ena Chios S.A. (Grecia), la Camera di Commercio di Siviglia (Spagna), la Mancomunidad de la Ribera Alta (Spagna), e il Comune di Ceuti (Spagna).
A Vienna i partner tra le altre cose presenteranno i prodotti agroalimentari delle loro terre di provenienza. Il vicesindaco del comune di San Severino Lucano Franco Fiore e la dottoressa Angela Zifarone, esperta di Marketing Territoriale e Turistico; che ha curato la progettazione prima e la realizzazione ora del progetto per conto del comune di san Severino Lucano, oltre al Pecorino e alla Lucanica del Pollino porteranno una brochure con le peculiarità del Pollino e delle sue Valli.
“Per San Severino Lucano ma non solo, dice il sindaco Saverio De Stefano, il progetto Chord è una
grande occasione di promozione ma anche di sviluppo.
Non dobbiamo dimenticare che tra gli obiettivi del progetto c’è la definizione di accordi tra enti pubblici e soggetti privati per far conoscere il patrimonio che compone l’offerta turistica del Mediterraneo ai mercati internazionali e promuovere iniziative che possano aumentare l'attrattiva e il valore economico del patrimonio culturale, oltre che la sperimentazione di una strategia comune per l'attuazione di servizi culturali innovativi”. I beni culturali, quindi, come nuova opportunità di sviluppo.
|
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |