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Importante riconoscimento a Marino di Teana

24/11/2009



E’ tra i riconoscimenti più ambiti nel campo della cultura internazionale: è il diploma assegnato dall’Institut de France, che ha assegnato tale onoreficienza a Marino di Teana, il grande artista lucano, che è partito dal cuore del Pollino e si è fatto conoscere e apprezzare in tutto il mondo come scultore, ma anche come poeta, pittore, urbanista, pensatore.
L’Institut de France alla Coupole ha conferito a Marino di Teana proprio il diploma per la scultura.
Si tratta di una onorificenza prestigiosa cui molti aspirano ma che pochi riescono ad avere. Solo chi s’impone nel campo dell’arte e della scienza o in altri rami del sapere lasciando tracce indelebili può sperare in tale riconoscimento, assegnato da ben cinque Accademie, con circa 700 membri in tutto il mondo, e che ha avuto come fondatore Napoleone I. Un grande riconoscimento per un artista per il quale ormai non si contano i diplomi, le medaglie e le benemerenze conferite, non solo in Francia, ma anche in Germania, in America, in Corea del Sud.
Marino è cavaliere dell’Ordine delle Lettere e delle Arti in Francia; è membro dell’Accademia delle Belle Arti di Buenos Aires; è stato insignito da Willy Brandt della medaglia d’argento ex aequo con Le Corbusier nel 1965, al congresso d’architettura di Bochum in Germania; gli è stato conferita la medaglia d’argento dall’Accademia francese di Architettura; ha ricevuto il Premio Conex a Buenos Aires e si potrebbe ancora continuare.
Un commento per questo ennesimo e prestigioso riconoscimento lo chiediamo al biografo personale di Marino, nonché suo personale amico, Giovanni Percoco, che dopo l’evento parigino ha raggiunto l’artista al telefono.
«Mi sono congratulato con lui per questo prestigioso successo- spiega Percoco- che annovera Marino fra i più grandi scultori. E’ stato insignito di decine e decine di titoli e medaglie, ma questo diploma dell’Institut de France è il più ambito, è quello che un uomo di cultura può desiderare. Lui mi ha espresso la sua contentezza e mi ha evidenziato l’importanza di questo premio».
Percoco racconta come durante la telefonata, come sempre, il pensiero di Marino ritorni alla sua terra. Una terra che, probabilmente, lo ha riconosciuto troppo tardi, soprattutto rispetto alle altre nazioni d’Europa e del mondo. L’estate scorsa nella sua cittadina natale, Teana, che l’artista, all’anagrafe Francesco Marino, ha sempre voluto portare con sé anche attraverso il suo nome, è stato inaugurato un percorso a cielo aperto con 4 sue sculture poste in diversi punti del centro abitato. Un primo passo di un lungo cammino per il quale, secondo quelli che sono sempre stati i desideri di Marino, “c’è ancora tanto da fare”, soprattutto per consentire ai più giovani di restare in Basilicata e di fare quello che lui ha potuto fare solo emigrando.


Mariapaola Vergallito



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