HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Senise: le famiglie di "Belvedere" aspettano il miracolo

22/11/2009



Famiglie che hanno acquistato casa perché, si sa, il mattone è il miglior investimento; famiglie che sono tornate in Basilicata, nel loro paese, dopo aver lavorato fuori una vita e qui hanno speso soldi per comprare lo scheletro di quella che sarebbe diventata la loro abitazione e che, per quella abitazione, hanno buttato “sudore e sacrifici”. Sono tre le famiglie senisesi che ora rischiano di perderla quella casa, in località “Belvedere”: una storia lunga venti anni, fatta di denunce e ricorsi e che due giorni fa si è schiantata contro lo scoglio della sentenza del Consiglio di Stato, che ha rigettato il ricorso che nel 2004 il costruttore, Alfonso Alagia, aveva contro la sentenza del Tar di Basilicata che già aveva dato il via libera alla decisione comunale di procedere all’abbattimento di due palazzine. Alagia dice di essere “assolutamente disponibile a venire in qualche modo incontro alle famiglie colpite direttamente dalla sentenza” anche perché è intenzionato a “chiedere un risarcimento al Comune di Senise”. Ci spiega perché attraverso il suo avvocato, Rocco Lista.
“Il mio assistito- spiega l’avvocato- ha costruito quelle palazzine in base a licenze edilizie concesse nel corso di svariati anni, dal 1984 al 1993. Tali concessioni sono state accompagnate, tra l’altro, da regolari certificati di agibilità che il Comune ha rilasciato alle famiglie che hanno acquistato casa. Non solo. Nel febbraio del 2000 il Comune ha rilasciato il certificato di agibilità e il cambio di destinazione d’uso per uno dei locali che oggi, secondo la sentenza, rischia di essere abbattuto e che ha ospitato un caseificio”. Ma, allora, come mai la sentenza del Consiglio di Stato?
“Nel 2004- continua Lista- dopo la sentenza del Tar siamo venuti in possesso di tutta la documentazione prodotta e ci siamo resi conto che i documenti contenevano delle inesattezze. La sentenza del Consiglio di Stato è fondata su un prospetto errato dei fatti accaduti. Per questo abbiamo querelato l’allora responsabile dell’ufficio tecnico, una querela che ora è in fase istruttoria”. Secondo quanto dice l’avvocato, inoltre, le concessioni edilizie sarebbero state rilasciate quando ancora non si parlava assolutamente di dissesto idrogeologico. “Il dissesto- dice Lista- è spuntato fuori nel 2004, da quando sono mutati i vincoli. Infine, lo stesso responsabile dell’ufficio tecnico, sempre nel 2004, ha prima rilasciato e poi sospeso l’ordinanza di abbattimento”.
Le famiglie non possono fare altro che attendere.

Mariapaola Vergallito



ALTRE NEWS

CRONACA

9/06/2026 - Controlli dei Carabinieri su 106: monitorati i flussi dei braccianti stranieri
9/06/2026 - Grano duro, anche la Basilicata in piazza a Bari con Cia
8/06/2026 - Esame di Maturità 2026: prove, calendario e nuove regole del II ciclo
8/06/2026 - Montescaglioso: sospensione idrica e chiusura scuole per guasto alla condotta

SPORT

9/06/2026 - Presentato a Roma l'Appennino Bike Tour Festival
9/06/2026 - Viggiano capitale dell’inclusione: si chiude con successo la Final Four di Coppa Italia
7/06/2026 - A Montesano lo slalom tricolore è di Miglionico. Vittoria per il pilota lucano davanti a Vinaccia e Venanzio
6/06/2026 - Il MiniBasket in Piazza approda sul lungomare di Policoro

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo