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| 6 milioni di euro alle imprese: se ne discute domani a Senise |
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17/11/2009 |
| Domani mattina alle 11 presso la sala congressi del polifunzionale in zona mercato a Senise, si terrà l'incontro dal titolo "Procedura valutativa a sportello per la concessione di agevolazioni per lo sviluppo e l'innovazione delle PMI in Basilicata". Il programma è online su Manifestazioni.
E’ stata approvata in Giunta Regionale, e a giorni si attende la pubblicazione sul Bur regionale, la delibera che consente di stanziare 6 di questi 20 milioni, per incentivi alle piccole e medie imprese dell’area.
“Nell’ambito dei 35 milioni di euro –spiega alla Gazzetta il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo- dopo gli investimenti sul turismo, quello dei 6 milioni di euro è il primo strumento di incentivazione per la piccola e media impresa dei 15 comuni dell’area del Senisese”.
Non veri e propri bandi, ma incentivazioni che prevedono un contributo che può oscillare da un minimo di 30mila euro ad un massimo di un milione di euro. La particolarità consiste nel fatto che i fondi saranno elargiti mediante la cosidetta modalità “a sportello” , con Sviluppo Italia al quale ciascun imprenditore interessato andrà a presentare il progetto che, se eleggibile, sarà finanziato. Il tutto continuerà fino ad esaurimento dei fondi previsti.
Ricordiamo che se in totale questi fondi ammontano a 35 milioni di euro, nel particolare sono stati divisi in questo modo: 10 milioni destinati al turismo (di questi quasi 5 per il progetto del macroattrattore sull’invaso di Montecotugno); 20 milioni destinati ad incentivi alle imprese (di questi fanno parte i 6 milioni dei fondi a sportello); altri 5 milioni divisi equamente per i 15 comuni interessati, per realizzare interventi atti a creare progettazioni e sviluppo comprensoriali.
L'incontro di domani sarà trasmesso in diretta online su LA SIRITIDE NOW a partire dalle 11.
Mariapaola Vergallito
lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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