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A Maratea niente nave dei veleni

16/11/2009



Sarebbe stato individuato un relitto a largo di Maratea. Ma non è la Yvonne A. Proprio nell’ultimo giorno di ricerche effettuate dalla nave «Mare Oceano» a largo della cittadina tirrenica qualcosa è emerso. Ma non la nave carica di rifiuti tossici e scorie radioattive di cui aveva parlato il pentito della ‘ndrangheta Francesco Fonti. Si tratterebbe di un altro relitto non riconducibile a nessuna nave dei veleni. Forse un peschereccio, o un’imbarcazione da diporto oppure una nave passeggeri affondata durante una delle due guerre, come quella trovata a largo di Cetraro. In ogni caso nessun pericolo radioattività. In queste ore si sta cercando di raccogliere quante più notizie possibili su questo relitto che sarebbe già stato individuato.

Chiuso anche a Maratea il mistero della «nave dei veleni»? Oggi, secondo quanto si è appreso, ufficiali del reparto ambiente marino del Corpo delle capitanerie di Porto si recheranno presso la procura della Direzione distrettuale antimafia di Potenza per consegnare il dossier sull’ispezione condotta in questi giorni a largo di Maratea dalla nave «Mare Oceano». Spetterà poi al procuratore decidere sul da farsi: se fermarsi qui oppure disporre un supplemento di indagini. Certo, se bisognerà proseguire nelle indagini sui fondali bisognerà individuare un’altra zona visto che ormai il rettangolo di 9 miglia di lunghezza e 2 di larghezza è stato completamento monitorato.

La nave Mare Oceano resta quindi ancora a disposizione a largo di Maratea. La nave della Geolab ha ispezionato il mare a largo di Maratea nell’ambito della indagini sulla cosiddetta «nave dei veleni» la cui competenza ora è passata dalla procura della Repubblica di Lagonegro alla Dda di Potenza.

Pino Perciante
la gazzetta del mezzogiorno



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