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| Policoro, agevolazioni per giovani imprenditori |
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16/11/2009 |
| Il Comune di Policoro ha approvato un provvedimento relativo ad agevolazioni ad imprese e giovani che vogliono mettersi in proprio che consistono per l’Ente pubblico nell’accollarsi interessi passivi di prestiti, spese di istruzione pratica ed eventuale polizza assicurativa. Lo rende noto il sindaco Nicola Lopatriello. Tra i requisiti previsti per le attività di nuova costituzione (commercio, libera professione, artigianato) la maggiore età fino a 32 anni (42 se laureati); l’importo massimo del prestito dev’essere di 30 mila euro da restituire in cinque anni con rate mensili a partire dal secondo; il Comune contribuisce inoltre all’ammortamento e rimborserà all’istituto di credito il preammortamento per il primo anno, oltre alle spese sopraccitate; residenza a Policoro del titolare e ubicazione dell’attività economica nello stesso Comune di Policoro. Il numero minimo di attività finanziabili è dieci secondo una stima dell’ufficio finanziario comunale. L’altro intervento di politica attiva del lavoro riguarda imprese locali che assumono disoccupati di Policoro, sempre di età compresa tra i 18-32 anni, 42 se laureati, le quali chiedono una linea di credito alle banche. Fino a 40 mila euro da restituire in quattro anni per ogni giovane assunto, il Comune si sostituisce all’imprenditore sugli interessi passivi, spese di istruttoria ed eventuale polizza assicurativa di garanzia. Anche in questo caso il tetto minimo di prestiti coperti dall’Ente locale è di dieci. Ora toccherà ai singoli istituti di credito fornire all’Amministrazione comunale tutte le modalità per il finanziamento di idee e progetti. “In questo particolare momento di crisi economica –spiega il sindaco Nicola Lopatriello- le famiglie sono state i veri ammortizzatori sociali per giovani inoccupati e persone prive di sussidi, non avendo tutti la possibilità di godere dei benefici di legge come la cassa integrazione. Abbiamo messo in campo questa politica di aiuto ai giovani di Policoro, innovativa nel suo genere in quanto in passato strumenti di questo tipo non sono mai stati messi in campo da nessun altra municipalità, per alleviare il disagio di chi fa fatica ad entrare nel mercato del lavoro”.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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