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| Lagonegro: sequestrati giocattoli nocivi di provenienza cinese |
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14/11/2009 |
| I della Compagnia di Lagonegro, coordinati dal capitano Roberto Di Costanzo, nel corso di controlli finalizzati al contrasto dell’immigrazione e permanenza clandestina di stranieri sul territorio, hanno denunciato 4 persone di cui 3 provenienti da paesi non appartenenti all’unione europea, di età compresa fra i 24 ed i 31anni. Lungo la SS 585 “Fondovalle del Noce”, in localita’ Molingiuolo di Rivello (Pz), i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno individuato un cittadino cinese, a bordo di un furgone iveco daily, che trasportava giocattoli.
Dai successivi accertamenti è emerso che 160 delle confezioni facenti parte del carico, contenevano giocattoli di produzione cinese, riportanti segni idonei a trarre in inganno l’acquirente. I produttori avevano imitato integralmente il marchio “CE” registrandolo, in realta’ come “China Export”. Le 160 confezioni, contenenti bambole, macchine e altri congegni elettrici, sono state sequestrate. I prodotti, tutti potenzialmente pericolosi e nocivi per la salute delle persone, acquistati e fatturati nel napoletano da un ingrosso cinese non abilitato alla vendita di prodotti contenenti circuiti elettrici, erano destinati alla vendita sul mercato calabrese, in occasione delle prossime festività Natalizie. L’extracomunitario risultato in possesso del permesso di soggiorno, è stato denunciato per vendita di prodotti con segni mendaci e violazione della normativa Cee in materia di sicurezza dei prodotti posti in commercio. Inoltre, i militi hanno accertato falsa la bolla di accompagnamento e non potendo dimostrare la lecita provenienza del carico, hanno accusato il cinese anche per ricettazione. Sepre nel corso delle stesse operazioni di controllo del territorio i militari dopo aver fermato un ventiquattrenne, di origine marocchina, nato e residente a Catanzaro, lo hanno invece denunciato per guida in stato di ebbrezza, in quanto, dopo essere stato controllato alla guida di un Ford Galaxi in evidente stato di alterazione psico-fisica, dopo essere stato sottoposto all’ esame dell’etilometro, che rilevava un tasso alcolemico nel sangue pari a 1,35g/l.
I carabinieri della stazione di Rivello, sempre nella stessa localita’, hanno fermato due cittadini ucraini privi del permesso di soggiorno, sottoponendoli a fermo per l’identificazione dalla quale però risultavano regolari sul territorio italiano. Entrambi sono stati però denunciati alla Procura della Repubblica di Lagonegro per violazione al testo unico sull’immigrazione, in quanto ad esplicita richiesta, senza giustificato motivo, non ottemperavano all’ordine di esibizione del permesso di soggiorno o di altro documento attestante la loro regolare presenza in Italia.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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