Sei anni fa un attacco kamikaze nella mattinata del 12 novembre, sventrò due palazzine, in cui risiedevano i carabinieri e i militari del contingente italiano in Iraq, facenti capo all’operazione “Antica Babilonia”. Si contarono 19 morti: 12 carabinieri, 4 soldati dell’esercito e due civili. Oggi il nostro cordoglio va alle famiglie di quei militari che terranno per sempre il lutto nel cuore.
Domenico Intravaia: 46 anni, di Monreale. Orazio Majorana: 29 anni, di Catania. Giuseppe Coletta: 38 anni, originario di Avola (Siracusa) ma da tempo residente a San Vitaliano, in Campania. Giovanni Cavallaro: 47 anni, nato in provincia di Messina e residente a Nizza Monferrato. Alfio Ragazzi: 39 anni, di Messina. Ivan Ghitti: 30 anni, milanese. Daniele Ghione: 30 anni, di Finale Ligure (Savona). Enzo Fregosi: 56 anni, di Livorno. Alfonso Trincone: 44 anni, era originario di Pozzuoli (Napoli) ma risiedeva a Roma. Massimiliano Bruno, di origine bolognese, ma viveva a Civitavecchia. Andrea Filippa: 33 anni, torinese. Filippo Merlino: 40 anni, originario di Sant’ Arcangelo (Potenza). Massimo Ficuciello: tenente dell’ esercito, figlio del gen. Alberto Ficuciello. Silvio Olla: 32 anni, dell’isola Sant’ Antioco (Cagliari). Emanuele Ferraro:28 anni, di Carlentini (Siracusa). Alessandro Carrisi: 23 anni, di Trepuzzi (Lecce).
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