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| Lotta alla droga: “dalla strada, per la strada” |
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4/11/2009 |
| “Gli ultimi 18 arresti legati allo spaccio di droga effettuati dai carabinieri nel Metapontino, confermano, qualora ce ne fosse ancora bisogno, l'urgenza di fare qualcosa di concreto per arginare il fenomeno droga che non accenna ad allentare la morsa”. Lo ha dichiarato il presidente del Centro studi e ricerche sulle realtà meridionali, don Marcello Cozzi che, insieme alle associazioni lucane del Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca) promuove la conferenza in programma per venerdì 6 novembre alle ore 9,30 nel “ridotto” del teatro “Stabile” a Potenza. In riferimento ai tanti giovani lucani che hanno perso la vita a causa della droga, don Cozzi ha dichiarato: “La loro scomparsa ci ha lasciati attoniti e senza parole, ma soprattutto ci ha fatto riflettere ancora una volta sulle responsabilità e sui limiti delle nostre associazioni e delle nostre comunità. A qualcuno di loro siamo stati accanto, con altri invece non ci siamo riusciti.
Non smetteremo mai di chiederci – come da sempre accade –cosa abbiamo fatto o cosa potevamo fare e non abbiamo fatto. Sentiamo forte la responsabilità di risposte che non sempre riusciamo a dare e di strade che non sempre riusciamo a percorrere. Vorremmo fare di più. Dobbiamo fare di più. Non saremmo però onesti e trasparenti se non dicessimo con altrettanta chiarezza che i nostri limiti e i nostri sbagli nella guerra alla droga e nell’accoglienza alle sue vittime, vanno di pari passo con i limiti e gli sbagli di tanti altri soggetti del nostro territorio, compreso le istituzioni regionali dalle quali ancora attendiamo risposte”.
La conferenza dal titolo “Dalla strada per la strada” sarà un momento di riflessione sullo stato attuale della droga in Basilicata ma soprattutto un'occasione di confronto tra le varie associazioni impegnate nella lotta alla droga per definire ruoli, tempi e metodi al fine di porre un freno al triste fenomeno. “Vogliamo tracciare percorsi costruttivi – ha concluso don Cozzi a nome del Cnca - che ci vedano tutti insieme protagonisti positivi e propositivi, superando le assurde logiche di contrapposizione che qualcuno, dall'esterno, ha provato a ipotizzare e lavorando tutti insieme per lo stesso obiettivo: proteggere i nostri ragazzi dal veleno e dalla morte”.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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