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Un modello lucano ispira l'economia per il sud: la carica dei trenta

1/11/2009



Sono giovanissimi e a Capri testimoniano la Basilicata che cresce
CAPRI.Trenta imprenditori provenienti da tutta la regione. Età medià 32 anni. La forza vincente della delegazione lucana dei giovani imprenditori di Confindustria Basilicata a Capri è nell’intraprendenza, nel coraggio, nelle idee, ma anche nella capacità di fare network.
«È il quarto anno che sono a Capri e questa è una grande opportunità di incontrare persone e ampliare le mie vedute e confrontarmi con un mercato che non è locale», sottolinea Francesco Perone, 30 anni, di Potenza, amministratore e fondatore di Dardox, azienda di comunicazione e marketing con sede a Tito scalo, che occupa nove persone. Neo associato a Confindustria Basilicata, ma anche alla sua prima esperienza a Capri, Gennaro Claps, 33 anni, di Potenza, presidente della Enecom srl, società di servizi di consulenza nei settori telecomunicazioni ed energia. «Siamo in fase di start up pur vantando tra i nostri clienti molte aziende già strutturate. Sono testimone delle difficoltà di chi parte in un settore altamente competitivo.». Una delle condizioni imprescindibili per andare avanti è data dalla qualità. «La mia azienda sta crescendo», sottolinea Antonio Posterà , 40 anni, di Potenza, amministratore della Società di consulenza aziendale Project Quality System srl, che fa parte del gruppo PQS, operante dal 1998, a Potenza, 8 occupati. «Ci occupiamo di certificazioni di qualità, ambiente e sicurezza, attestazioni Soa indispensabili in un mercato dinamico dove la ricerca delle eccellenze è necessaria per essere competitivi». E così Capri diventa «un’opportunità di conoscenza e di saperi per essere pronti ad anticipare le esigenze dell’impresa. ».
È uno dei veterani della convention caprese, Pasquale Criscuolo, 40 anni, project manager della Criscuolo group, che occupa 43 persone. Opera in Val d’Agri nell’area dell’indotto petrolifero. «Lo scorso anno a Capri si parlò di energia. C’era il numero uno dell’Eni, Paolo Scaroni, «non vi illudete – ci disse – perché anche quando accendete la lampadina bruciate gas e l’energia per la maggior parte proviene oltre che dalla Russia, dalle coste settentrionali dell’Africa, dal Medioriente», area di cui si parla oggi a Capri.
Giovani pronti ad assorbire come spugna i valori del fare impresa e a varcare i confini regionali. Valerio Lorusso, 31 anni, di Atella, ingegnere della società EdilAtella, insieme al fratello Domenico. Occupa 12 persone. Si divide tra la Basilicata e Milano, dove lavora come professionista. «Ho cercato di portare in azienda, in un ricambio generazionale che unisce esperienza e professionalità, tecnologie innovative e all’avanguardia, rispetto dell’ambiente e qualità. I punti di forza: la bioedilizia e il risparmio energetico».
Sono i più giovani: Michele Margherita e Domenico Lorusso. È la prima volta che si affacciano a Capri. Il primo opera nell’area dell’indotto del petrolio, l’altro in quello dell’automotive. Margherita, 26 anni, manager della Gdm Margherita, azienda di Brienza, impegnata nel settore civile e ambientale. «La mia azienda lavora da 15 anni nell’area estrattiva in Val d’Agri e grazie all’indotto che Eni ha creato oggi può vantare una competitività e un know how che le permette di avere commesse anche sul territorio nazionale. Anche se parlando di competitività scontiamo i limiti di un’area industriale dove non ancora arriva il metano, manca l’adsl e le strade sono inadeguate». Lorusso, 25 anni, sales manager della Takler nella zona industriale di Jesce a Matera, occupa 40 persone, che opera nel settore automotive di produzione di accessori per veicoli industriali. «Capri ha confermato quello che da molti anni sono gli elementi della filosofia della Takler che fa dell’expor t una delle leve principali del suo business, operando in oltre 40 paesi nel mondo. Le rotte del Mediterraneo ci spingono a indirizzarci sui mercati dell’Africa».
«Torniamo in Basilicata con una nuova visione di sviluppo che guarda al Mediterraneo e ai paesi africani pronti a innescare processi di internazionalizzazione», sottolinea Nicola Cippone, 40 anni, vice presidente gruppo giovani Confindustria Basilicata. Amministratore unico di Assiquality srl, di Matera, vanta un portafoglio clienti che per il 98% è fuori della Basilicata. Capri conferma che non possiamo fermarci alla logica dei territori, è obbligatorio il gioco di squadra».
Gazzetta del Mezzogiorno



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