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| Ospedale Policoro,«ritardi per le consulenze anche a fisiatria e ortopedia» |
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26/10/2009 |
| «Il caso limite dei ritardi con cui vengono erogate le consulenze specialistiche “lumaca” nei comuni del Metapontino ricadenti nella ex Asl n.5 è quello di un paziente con entrambi gli arti inferiori amputati che abbisognava di una visita urologica. Il suo medico di famiglia ha chiesto la prestazione regolarmente vistata dal Distretto che ha provveduto ad inoltrarla in ospedale. Il malcapitato utente del servizio sanitario, però, ha aspettato dal 30 agosto sino a pochi giorni fa quando siamo intervenuti noi minacciando di chiamare i carabinieri. Ma potremmo citare ancora altri casi di una similare gravità”. La denuncia è di Maria Antonietta Tarsia, segretaria regionale di Cittadinanzattiva – Tribunale dei diritti del malato, che l’ha inserita in un quadro estremamente carente dell’Assistenza domiciliare integrata (Adi) in quest’area di Basilicata. Assistenza riservata ai pazienti con patologie croniche invalidanti od oncologici terminali o alla dimissione ospedaliera per accidenti vascolari acuti o gravi fratture negli anziani. Utenti che dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) ottenere a domicilio le prestazioni del medico di medicina generale, degli specialisti ambulatoriali ed ospedalieri, infermieristiche, riabilitative, e la fornitura di presidi e farmaci. «Invece – ha continuato la dirigente del movimento di volontariato - spesso tutto ciò non accade. Anzi, le cose in realtà come Scanzano Jonico, Policoro, e Nova Siri, per circa 150 pazienti, sono andate peggiorando rispetto agli anni scorsi. Ed i ritardi non riguardano solo l’urologia ma anche altre branche specialistiche come la fisiatria e l’ortopedia». Ma non era stato deciso a livello di Asl n.5 che queste consulenze andavano erogate entro 7 giorni dalla richiesta? «Sì, una volta questa norma c’era. Adesso non c’è più. Semplicemente, è andata a farsi friggere». E per l’assistenza cosiddetta materiale? «Meno male che è esploso il fenomeno badanti. Il “pubblico” in questo settore non esiste. Il peso di accudire questi pazienti è sulla famiglia o su queste figure – ha concluso Tarsia – divenute preziosissime». E Gaetano Annese, direttore sanitario degli ospedali di Policoro, Tinchi e Stigliano, non ha negato l’esistenza del problema che ha fatto risalire alla carenza di specialisti: «Sono pochi. Perciò non siamo in grado di rispondere alle richieste di visite sul territorio. All’ospedale di Policoro, ad esempio, abbiamo un solo fisiatra ed è un chirurgo ad occuparsi di urologia. C’è, però, tutta la buona volontà per ridurre i ritardi. Il problema è all’ordine del giorno della Asm».
Filippo Mele
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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