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| L'asilo nido di Senise forse riaperto la prossima settimana |
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20/10/2009 |
| SENISE- “Vogliamo sapere con certezza quando potremo di nuovo portare i nostri figli all’asilo nido comunale”. E’ l’appello di alcune mamme di Senise che attendono di sapere quando riaprirà i battenti la struttura che ospita l’asilo nido del loro paese. Per il momento la lista ne conta 8 (tanti sarebbero i bambini potenzialmente iscritti), ma i numeri rischiano di scendere se la struttura non apre in tempi brevi. “Vogliamo sapere come organizzarci- dicono alcune mamme- e se, eventualmente, rivolgerci a privati”. Il problema, però, è che non tutte hanno le possibilità di scegliere l’alternativa del “privato”.
Alla base di questa vicenda, in realtà, c’è un “doveroso rallentamento burocratico” causato dalla risoluzione di un problema ventennale. Per la prima volta dopo anni, in pratica, la struttura che ospita l’asilo è stata interessata da interventi di adeguamento strutturale. Interventi che, di fatto, rendono l’asilo corrispondente a ciò che richiedono le norme vigenti. In pratica finalmente è stato fatto quello che, negli anni precedenti, non era mai stato fatto. Perché l´asilo nido di Senise, dall’anno scorso gestito dalla cooperativa sociale “Nasce un sorriso”, è sempre stato un pò la Cenerentola dei servizi presenti in paese. Utile e frequentato (basti pensare che le richieste sono arrivate anche da altri comuni limitrofi), ha sempre sofferto di problemi strutturali. “Quello che adesso è stato fatto- spiega il sindaco Giuseppe Castronuovo- è il rifacimento dell’impianto elettrico, la realizzazione di uscite di sicurezza, la messa a norma dell’area adibita a cucina, il rifacimento di parte del tetto e l’illuminazione esterna. Il tutto è stato realizzato nel giro dell’ultimo mese”. Le mamme, però, vogliono sapere la data della riapertura. “Da un punto di vista normativo- continua il sindaco Castronuovo- adesso l’asilo ha le carte in regola per riaprire questo nuovo anno. Adesso si tratta di ottenere formalmente il parere per la dichiarazione di inizio attività; tutta la documentazione prodotta sarà consegnata oggi all’azienda sanitaria e contiamo di riaprire il servizio offerto dalla struttura al massimo per la prossima settimana”.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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