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| Area Pip San Paolo: parte la riqualificazione del polifunzionale |
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15/10/2009 |
| Può essere il primo passo per riqualificare dopo decenni quella che sulla carta doveva essere l’area produttiva di San Paolo Albanese; una zona al centro della Valle del Sarmento, con i 5 comuni della valle tutti intorno e con 4 lotti finora quasi mai utilizzati. Uno di questi, esattamente quello che ospita il centro polifunzionale, è in questi mesi interessato da un importante e innovativo progetto sul quale Regione Basilicata e Ministero vogliono puntare nel nome della creatività. Sono cominciati proprio in questi giorni i lavori per un importo pari a poco più che 300mila euro, per riqualificare strutturalmente il polifunzionale. Realizzata negli anni Novanta la struttura non è mai stata data in gestione ed è rimasta praticamente inutilizzata. Ora la prospettiva concreta si chiama Visioni Urbane: un progetto che ha portato alla firma di una convenzione tra Regione Basilicata e 5 Comuni lucani per la riqualificazione di altrettanti centri dismessi sparsi in tutta la Basilicata. Cinque “Cattedrali nel deserto” che ora puntano a diventare spazi per la creatività. E tra questi c’è il Polifunzionale di San Paolo. Il centro si trova lungo la strada Sarmentana, in un punto centrale rispetto ai comuni di San paolo, San Costantino e Cersosimo; nel corso degli anni ottanta cominciò la realizzazione di un insediamento destinato alle attività produttive, posto a pochissimi metri rispetto al letto del fiume Sarmento. La destinazione d’uso degli stabilimenti costruiti all’interno di questa area doveva necessariamente rientrare nei canoni previsti dalla programmazione Pip, anche perché il territorio in questione faceva e fa parte del parco del Pollino.
Ad urbanizzazione primaria effettuata (vennero anche realizzate le opere di difesa del suolo con la costruzione di un muro di separazione dalle acque del fiume mediante il Provveditorato alle opere pubbliche) l’amministrazione comunale di allora, seguendo uno schema dei criteri di scelta possibili, decise di assegnare uno dei lotti alla sede di un mattatoio consortile. Esistono anche altri lotti non ancora utilizzati né assegnati, probabilmente a causa delle difficoltà di trovare dei finanziamenti dopo tanti anni di inattività. E ora che il finanziamento, per la struttura polifunzionale, è arrivato, si spera che finalmente dopo anni il complesso possa partire sul serio.
Mariapaola Vergallito |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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