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Lauria : Rifiuti, «colpa dei Comuni se la raccolta consortile ritarda»

10/10/2009



LAURIA . Non è colpa della Comunità Montana del Lagonegrese il ritardo nell’attivazione del servizio di raccolta consortile dei rifiuti solidi urbani ma dei comuni, è quanto si evince da una lettera che il presidente dell’ente Domenico Carlomagno ha inviato al sindaco e ai consiglieri comunali di Lauria e ai sindaci di Castelluccio Superiore, Episcopia, Lagonegro, Latronico, Maratea, Nemoli, Rivello e Trecchina. Nella missiva il presidente precisa che in questi ultimi due anni la Comunità Montana ha lavorato per una gestione consortile del servizio che a una maggiore efficienza accompagnasse anche una migliore utilizzazione delle risorse.
Dopo aver ricordato i vari passaggi la cronistoria arriva a maggio del 2009 quando ancora nessun comune aveva burocraticamente adempiuto alle richieste dell’ente, nonostante fosse fissata l’attivazione del servizio al primo gennaio del 2010. Nelle ultime settimane il dibattito si è aperto. «È tornata nel dibattito politico, scrive Carlomagno, l’ipotesi di un affidamento in house del servizio a società del settore interamente pubblica», nuova riunione conclusasi con «la volontà di giungere ad una definizione del servizio previa acquisizione di atti tecnici che diano certezza della fattibilità tecnica della nuova proposta e della situazione patrimoniale delle società pubblica, da evidenziare in un vero e proprio piano industriale. Alla luce di tale documento, le parti si riconvocheranno per la prima quindicina di ottobre per decisioni che, si spera, siano finali e definitive.
Di chi sono i ritardi? «La Comunità Montana è pronta da tempo a fare la sua parte, parte che necessita degli atti di delega dei comuni», dice il presidente che conclude «le preoccupazioni legate alla soluzione del problema deve far premio su ogni altra considerazione di parte: la Comunità Montana e tutti gli amministratori dell’area sono chiamati a dare il loro contributo, finalizzando la loro azione nell’esclusivo interesse delle popolazioni interessate».
Ricordiamo, per dovere di cronaca, che tra le proposte c’è quella di una gestione affidata a una società «pubblica», che dovrebbe nascere dalla trasformazione di Alesia, oggi società mista che si occupa del servizio a Latronico e fino a qualche mese fa anche a Lauria, da pubblico privata a pubblica. Tra i dubbi che probabilmente dovrà vagliare la commissione tecnica la possibilità di affidamento diretto, la situazione economica della società, sembra con 1 milione e 400mila euro di debiti a fronte un milione e 100mila di crediti.
La domanda nasce spontanea i debiti chi li dovrà pagare? Intanto il tempo passa, la situazione diventa sempre più difficile e la gente paga per un servizio reso a metà.
Antonietta Zaccara
Gazzetta del Mezzogiorno



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